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Home - Mafia foggiana, il “battesimo criminale” dei bambini e il sangue umano bevuto in segno di omertà. I riti ereditati da camorra e ndrangheta

Mafia foggiana, il “battesimo criminale” dei bambini e il sangue umano bevuto in segno di omertà. I riti ereditati da camorra e ndrangheta

Di Francesco Pesante
26 Giugno 2022
in Inchieste
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Riti di affiliazione anche a Foggia? Le rivelazioni del recente pentito della mafia foggiana, Patrizio Villani non sembrano essere una novità nel mondo giudiziario. Già nel lontano 1995 un altro collaboratore di giustizia svelò particolari inquietanti sui legami della criminalità organizzata del capoluogo dauno con ‘ndrangheta e camorra. I clan di Foggia e provincia, infatti, subirebbero da sempre le influenze delle organizzazioni calabresi e campane, tuttora alleate e in affari con le batterie foggiane. I Sinesi-Francavilla più vicini alla ‘ndrangheta, storica l’affiliazione di Roberto Sinesi al catanzarese Franco Coco Trovato, mentre la batteria Moretti-Pellegrino-Lanza e i gruppi criminali sanseveresi avrebbero punti in comune con i camorristi. Anche i montanari Li Bergolis-Miucci-Lombardone, alleati di Sinesi, strizzerebbero l’occhio ai calabresi e farebbero affari con loro. Lo dimostrerebbe l’operazione antimafia “Friends” del 2019.

I bambini giurano fedeltà alla mafia

Un vecchio articolo de La Gazzetta del Mezzogiorno riportò la ricostruzione di Donato Caiafa detto “Giacchetta”, un pentito sanseverese che nel 1995, in Corte d’Appello a Bari, durante un processo ai clan, svelò il rito di affiliazione riservato ai bambini dei malavitosi. “In Puglia c’è il doppio battesimo”. Stando all’approfondimento giornalistico dell’epoca, il rito che coinvolge i più piccoli viene dalla Calabria. Le famiglie della ‘ndrangheta, come tutte le famiglie cattoliche d’Italia, battezzano i propri figli appena nati. All’età di 6-7 anni, all’insaputa delle madri, questi bambini vengono sottoposti a un secondo battesimo, quello criminale. Il rito è altrettanto austero, fomentato dai padri, dai fratelli già grandi, dagli zii. I bambini recitano la formula con la quale giurano eterna fedeltà all’organizzazione. Secondo Caiafa, il “doppio battesimo” era già praticato a Foggia e a San Severo. 

Formule battesimali

Quando la commissione si riunisce per l’ingresso dei nuovi adepti, dà vita a una serie di formule battesimali, prima del locale dove si celebra la cerimonia (in carcere vengono battezzate le celle), poi di quella che viene chiamata “l’armatura” (un ago o una lametta) che servirà nella “funzione”. La “copiata” dunque si riunisce. Il Padrino esclama: “Buongiorno, buongiorno, con una mano accendo la lanterna e con l’altra faccio luce e dico: buongiorno, buongiorno a voi, saggi compagni, siamo conformi?”. I presenti si dichiarano “Conformissimi”. E il padrino riprende dichiarando di “Riunire società come la riunirono i nostri tre vecchi fondatori della camorra, Conte Ugolino, Fiorentin di Russia e Cavalier di Spagna. Se loro la riunirono con mente, favella e serietà, io la riunisco con onore, stima e fedeltà”.

“Bocca d’omertà”

Nel rito di fidelizzazione, l’adepto deve recitare le cosiddette formule della “tirata”, del “giuramento” o del “velo”. Presa la cosiddetta “armatura”, in precedenza battezzata, l’adepto ferisce sull’avambraccio destro (ma la regola vorrebbe sotto l’ascella destra) il componente della commissione che sta per introdurlo nell’organizzazione. Dopo aver bevuto un po’ di sangue che sgorga dalla ferita, tenendo in mano “l’armatura” recita le formule. Una di queste racconta di un duello che culmina in un ferimento.

“Cosa avete fatto di quel sangue?”, chiede la commissione. “L’ho bevuto”, viene risposto. “Allora siete un bevitore di sangue umano?“. “Alt, saggio compagno, come voi ben sapete non sono un bevitore di sangue umano, bensì da una vena d’omertà usciva e in una bocca d’omertà entrava. Non ho fatto altro che unire due anime in un solo corpo”. (In alto, al centro, Caiafa e i gradi della mafia; sotto, Vincenzo Pellegrino, Rocco Moretti, Raffaele Cutolo e Vito Bruno Lanza)

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Tags: Mafia foggiana
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