• Contatti
venerdì 24 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Mafia Gargano, il pentito: “Dolci e torte in carcere quando fu ucciso ‘Peppa Pig’. Raduano? Voleva parcheggiare tutti”

Mafia Gargano, il pentito: “Dolci e torte in carcere quando fu ucciso ‘Peppa Pig’. Raduano? Voleva parcheggiare tutti”

In "Omnia Nostra" le testimonianze di Antonio Quitadamo e Andrea Romano. Dettagli su Scirpoli e sulla guerra di Vieste

Di Francesco Pesante
14 Gennaio 2024
in Inchieste
In alto, Raduano e Perna; sotto, Quitadamo e Romano

In alto, Raduano e Perna; sotto, Quitadamo e Romano

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Sono i pentiti a tenere banco nel processo “Omnia Nostra” al clan Lombardi-Scirpoli-Raduano. In una delle ultime udienze si è concluso il controesame di Antonio Quitadamo detto “Baffino” ed è iniziato l’esame di Andrea Romano, ex boss della Sacra corona unita.

Quitadamo, il collaboratore di giustizia di maggior rilievo nel panorama mafioso garganico, ha ricordato dei suoi alterchi con il capo Francesco Scirpoli, 40enne di Mattinata detto “Il lungo”. “Sono successe diciamo parecchie cose in paese che non andavano bene – ha spiegato -. Scirpoli non voleva… Scirpoli era legato a Mario Luciano Romito, io diciamo all’epoca stavo un poco vicino ai Li Bergolis, stavano parecchie cose che non andavano”. Il riferimento è a circa venti anni fa, poi i due si riappacificarono nel 2008, anno di nascita dell’organizzazione criminale. “Baffino” ha anche ricordato i dissapori tra Scirpoli e Francesco Notarangelo detto “Natale”, altro esponente del clan. Contrasti dovuti a vicende amorose. Infine ha ricordato che Scirpoli “faceva qualcosa su San Marco in Lamis con Luigi“.

Poi è stata la volta di Andrea Romano che davanti ai giudici del Tribunale di Foggia ha confermato di essere stato al vertice del clan Coppa-Romano, appartenente al clan Campagna della Sacra corona unita. Per alcuni periodi di detenzione, Romano ha condiviso il carcere con alcuni membri della malavita garganica acquisendo informazioni preziose per gli inquirenti soprattutto su Vieste.

Il pentito ha ricostruito la rivalità tra il gruppo di Marco Raduano detto “Pallone”, boss latitante da febbraio 2023 dopo l’evasione dal carcere di Nuoro, e quello di Girolamo Perna alias “Peppa Pigi”.

“Liberantonio Azzarone era in cella con me – ha ricordato Romano -. Girolamo Perna se ne era andato con Miucci di Monte Sant’Angelo e lì cominciò la guerra a Vieste perché si sparsero i compiti sulle estorsioni, sulla droga, quindi su Lombardi faceva riferimento Raduano e Girolamo Perna faceva riferimento a Miucci. Cosa successe? Lì incominciarono a succedere i contrasti, ci fu anche la morte del cognato di Marco Raduano. Si scatenò una guerra perché Raduano poi uscì dal carcere e incominciò a vendicarsi di chi aveva ammazzato il cognato e da lì incominciarono a prendere possesso a Vieste. Volevano parcheggiare tutti e volevano fare la guerra a tutti”.

Poi ha ricordato un particolare risalente alla morte di “Peppa Pig”, ucciso ad aprile 2019 dopo alcuni attentati falliti in precedenza. “Lo appresi quando festeggiarono in carcere. Azzarone comprò dolci e torte, al carcere di Voghera stavamo. Era arrivata la volta buona mi disse, quindi poi se non ricordo male la sera o tarda notte gli dissero del decesso e cominciarono a festeggiare, mandarono dolci a tutti”.

Nella lunga testimonianza del pentito spunta anche la nostra testata dalla quale il clan intercettava notizie e altri dettagli. “Lei ha visto queste cose anche su l’Immediato, ha letto queste cose su l’Immediato, che è un giornale che si faceva mandare Azzarone”, ha domandato un legale del pool difensivo. “Non ho letto queste cose qui, gliele mandava Raduano, gliele mandava ad Azzarone, questi giornali qua, però io queste cose qua non le ho lette proprio, a me diceva le persone che morivano”.

Romano ha poi confermato che fu Matteo Lombardi ad ammazzare Giuseppe Silvestri, uomo dei Li Bergolis ucciso il 21 marzo 2017 a Monte Sant’Angelo. Una vicenda già ricostruita nel processo che ha condannato Lombardi all’ergastolo in via definitiva. “Raduano forse c’era anche, me lo nominò e se non ricordo male fu proprio anche sull’omicidio Silvestri”. Nei mesi scorsi è stato condannato all’ergastolo in primo grado, per questa e altre vicende, lo stesso Raduano, giudicato nell’abbreviato di “Omnia Nostra”. Ma “Pallone” è desaparecidos da quasi un anno, ritenuto tra i latitanti italiani più pericolosi in circolazione.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: gargano
Articolo precedente

“Saprà amare l’anima solidale e generosa di Foggia”. Il messaggio della sindaca al nuovo vescovo

Articolo successivo

Tonfo casalingo del Cerignola. Il Sorrento (in 10 per oltre 20 minuti) espugna il “Monterisi”

Articoli correlati

In alto, Ivan Ameri, Simone Ameri, Andrea Agnelli, Davide Pignataro e Donato Pignatiello; sotto, Nicola Gervasio, Luca Carlino, Antonio Aghilar, Giuseppe Brattoli e Giovanni Di Gennaro

Dai furti d’auto agli assalti ai bancomat con le “marmotte”: così agiva la banda foggiana degli Ameri

A sinistra, Giuseppe Francavilla; in alto, Emiliano Francavilla e Alessandro Moretti; sotto, Ivan Narciso e Massimo Perdonò

“Come esce un primo Moretti deve morire”. Le rivelazioni di Pino Francavilla sull’agguato a “Sassolino”

Francesco Notarangelo e Francesco Scirpoli; sullo sfondo, Scirpoli ripreso nel cortile del carcere

Mafia tra Gargano e Foggia, “Natale” accusa Scirpoli: “Faceva rapine e omicidi con il clan Moretti”

Capotosto, Iacovangelo e Iaccarino

Mafia e politica a Foggia: indagati dalla DDA gli ex amministratori comunali Capotosto, Iaccarino e Iacovangelo

Francesco Notarangelo; in alto, Renato Quitadamo; sotto, Antonio e Andrea Quitadamo

Mafia garganica, “Natale” fa i nomi. “Armiento, Simone, Iaconeta: gli omicidi del clan e il ruolo dei Quitadamo”

Biagio Barrasso e l'assalto a Toritto

Assalti e rapine della banda di cerignolani: “Ci portiamo la lancia termica e boom… lo massacriamo”

Ultime Notizie

Cultura&Società

Il Libro Possibile riempie Marina Piccola: Recalcati, Corrado, Lugli e Bolzan protagonisti a Vieste

Grande partecipazione alla seconda serata della rassegna. Dalla solitudine nell'era digitale ai conflitti internazionali, fino all'etica del racconto della cronaca,...

Peschici, torna “Ju Buk”: tre giorni tra libri, musica e impegno civile nel cuore del borgo

San Paolo di Civitate celebra il torcinello: due giorni tra sapori, tradizione e musica nel cuore della Capitanata

Casalvecchio di Puglia celebra le radici arbëreshë: torna il festival VëLLAZëRiA tra musica, sapori e tradizioni

Controlli della Guardia Costiera: sequestrati oltre 100 chili di pesce senza tracciabilità in due ristoranti etnici

Bimbo di tre anni rischia di soffocare per una caramella, 23enne gli salva la vita con la manovra di Heimlich a Stornara

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024