Trentanove indagati, sei misure cautelari, due militari in carcere e uno agli arresti domiciliari. Sono questi alcuni numeri dell’operazione “Quota”, messa a segno da Procura di Foggia e Arma dei Carabinieri, sul presunto giro di mazzette e orologi Rolex per superare i concorsi in Aeronautica e in altre forze armate. In carcere i sottufficiali Aldo Caurio, 49 anni e Gennaro Sorgente, 56 anni, entrambi di Foggia, domiciliari per Arturo Salza, 52 anni, napoletano, anche lui sottufficiale.
I nomi
Nella lunga lista degli indagati figurano, inoltre, molte altre persone tra cui i genitori di alcuni aspiranti candidati. Ci sono Massimo Mastore di Bari, Luigi D’Antuono di Foggia, Mario Taddeo di Cervinara, Paolo Casciani di Torremaggiore, Maria Di Battista di Termoli, Giuseppe Mavilia di Foggia, Luigi Di Ianni di San Severo, Francesco Sarcinelli di Moncalieri, Anna Quitadamo di Mattinata, Donato Trotta di Mattinata, Aldo Di Mambro di Lecce ma residente a Manfredonia, Giuseppe La Riccia di Foggia, Matteo Impagnatiello di Monte Sant’Angelo, Domenico Trotta di Monte Sant’Angelo, Emanuele Berardi di Cerignola, Claudio Cauti di Crecchio, Gianandrea Abbate di Vittoria, Giuseppe Abbate di Vittoria, Nicola Narciso di Foggia, Rosalba Modica di Vittoria, Domenico Ferrazzano di Foggia, Raffaele D’Eramo di Tagliacozzo, Antonella Pozzullo di Foggia, Massimiliano Ricciardi di Foggia, Antonio Patruno di Foggia, Raffaele D’Eramo di Tagliacozzo, Paolo Fiumarella di Avellino, Alfonso Fiumarella di San Valentino Torio, Giovanni Fiumarella di Nocera Inferiore, Luca Fidanza di Manfredonia, Gennaro Piccirillo di Napoli, Vito Difino di Torremaggiore, Maria Lioce di Foggia, Massimiliano Marinaccio di Bari ma residente a Foggia, Fabio Pausilli di Roma e Fiorella Dionisi di Roma.
Un fiume di denaro
Nell’ordinanza del gip Sicuranza, oltre 600 pagine, si legge che i sottufficiali avrebbero sfruttato o vantato “relazioni esistenti o asserite con pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio addetti al reclutamento VFP1 – VFP4 presso l’Aeronautica Militare”, intascando soldi dai genitori dei candidati per la “propria mediazione illecita verso i pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio deputati alle procedure concorsuali che interessavano il concorso a cui avevano preso parte i figli”.
In un caso, Caurio, Sorgente e il dipendente del Ministero della Pubblica Istruzione Mario Taddeo si sarebbero fatti consegnare 30mila euro dal padre di un candidato “per il superamento dei test e prove di performance e le interviste attitudinali da parte di psicologi”. Taddeo si sarebbe adoperato “per ricercare pubblici ufficiali in grado di influire sulle procedure concorsuali ricevendo una remunerazione da Caurio e Sorgente”. Mediazione illecita l’avrebbe attuata anche Salza che in un caso avrebbe intascato dal padre di un ragazzo 20mila euro.
Nelle carte si parla di tangenti di varia natura ed entità, alcune di 1500 euro, altre 8mila euro, fino a quelle più elevate da 15, 20, 30, 40, 60 e addirittura 130mila euro. In un caso, infatti, Caurio e Sorgente si sarebbero fatti consegnare la bellezza di 130mila euro e due Rolex per un valore pari a 16mila euro dal padre di un candidato per il reclutamento del 21esimo corso biennale 2018/2020 di 100 allievi marescialli per l’Aeronautica Militare.
Non c’era solo l’Aeronautica tra i posti “garantiti” dagli indagati. Soldi sporchi sarebbero circolati anche per la “procedura concorsuale per 1175 posti di maresciallo nella Guardia di Finanza per gli anni 2022-2023″. Sorgente e il padre di una candidata concordarono la cifra di 40mila quale prezzo della corruzione; Taddeo sarebbe stato l’intermediario tra Sorgente e Gennaro Piccirillo, ufficiale della Guardia di Finanza, al quale si sarebbe rivolto per influire illecitamente sulla procedura concorsuale alla quale partecipava la ragazza. Piccirillo avrebbe poi remunerato con non meno di 3000 euro l’ignoto psicologo valutatore della candidata affinché la stessa conseguisse l’esito positivo della prova”.
Gli indagati avrebbero persino taroccato l’esito di tamponi Covid. Berardi, Gennaro e Andrea Sorgente e Aldo Caurio, “al fine di procurare ad Andrea Sorgente il vantaggio di risultare negativo al Covid-19, in modo da poter partecipare alla procedura concorsuale VFP4 Aeronautica Militare”, avrebbero indotto in errore il personale di una farmacia “sostituendo illegittimamente la persona del Berardi (il quale effettuava il tampone) a quella del Sorgente”.
Ma non è tutto, Caurio e Maria Lioce, “previo accordo tra loro”, avrebbero istigato Marinaccio, pubblico ufficiale in servizio presso il pronto soccorso di Foggia ad attestare falsamente di aver visitato Lioce e “di averle diagnosticato una lombosciatalgia per la quale aveva bisogno di sette giorni di riposo”.
In un altro caso, Massimo Mastore, pubblico ufficiale in servizio presso l’Aeronautica, avrebbe accettato la promessa di Caurio e Sorgente di far conseguire alla figlia e al figlio della convivente “le domande e le risposte dei test di efficienza intellettuale per il concorso VFP4 – 2022 al fine di compiere l’atto contrario ai doveri di ufficio di fornire le domande e le risposte per l’esame da fuciliere“.
L’iter e i contatti “potenti”
Lo schema truffaldino partiva dal passaparola e successivamente dall’incontro tra Caurio e i genitori di aspiranti candidati. Il militare “spiegava loro l’iter da seguire – si legge nell’ordinanza -, dando consigli e facendo frequentare un corso di preparazione presso la sua abitazione, poi interveniva Sorgente per la parte attinente alle prove fisiche del concorso. Quindi Sorgente e Caurio chiedevano il denaro utilizzando un vero e proprio tariffario modulato, per così dire, sullo ‘stato di avanzamento del concorso’ ottenendo una certa somma al termine delle prove concernenti gli accertamenti medici-fisici-psicologici, e la rimanente parte della somma concordata alla pubblicazione della graduatoria finale”.
“Per il reclutamento nell’Aeronautica Militare”, Caurio e Sorgente si sarebbero avvalsi “delle relazioni e dei contatti con Francesco Di Paola (non indagato), Raffaele D’Eramo, Massimo Mastore e Arturo Salza e, saltuariamente, con Luca Fidanza e Luigi D’Antuono. Invece per il reclutamento in altre Forze Armate o nei Corpi di Polizia il referente era Mario Taddeo (amico di Sorgente), persona in possesso di un contatto definito ‘potente’ nell’ambito delle Forze di Polizia, e cioè Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato”. Nelle carte del gip si parla persino di capacità intimidatorie di Caurio per via delle sue parentele con persone di Cerignola tra cui un condannato per omicidio.
Le captazioni: “Hai visto come si vede mo’ la potenza?”
Decisive nell’inchiesta le intercettazioni. “Caurio, comunicando alla moglie del buon esito di uno dei ragazzi da lui ‘protetti’, la sollecitava a spendere liberamente“. Ecco cosa si legge ancore nell’ordinanza: “Caurio dice alla coniuge che è ‘tutto a posto’ (alludendo al buon esito del concorso di terza persona, ndr). Conseguentemente Caurio, euforico riferisce alla donna: ‘Amò… puoi spendere! Non ti preoccupare! Hai capito?! Ciao!’“.
Alla madre di due candidati si sarebbe rivolto così: “Allora tenevi dubbi di me? …te l’avevo promesso sopra il bene dei figli miei”. Più tardi Caurio “chiedeva nuovamente alla madre di due gemelli candidati se fosse contenta (del fatto che un figlio avesse vinto il concorso, ndr), la donna entusiasta rispose: ‘Domani ci vuole l’exploit!’, riferendosi all’altro gemello che avrebbe dovuto sostenere l’ultima prova. A quel punto si sentiva in sottofondo Sorgente che si trovava in macchina con Caurio esclamare: ‘Hai visto come si vede mo’ la potenza?'”. E ancora: “Dopo aver informato i genitori dei gemelli, Caurio contattò sua moglie per aggiornarla, lasciandosi andare a commenti riguardo alla forma di ‘riconoscenza’ attesa dai coniugi, riferendo alla donna: ‘Oggi abbiamo fatto una botta micidiale… ma ora sono cazzi della madre e del padre… ora prendessero cinque ettari di terra e se li vendessero!’, facendo emergere a chiare lettere come i coniugi dovevano elargire denaro al militare quale prezzo per la sua intermediazione illecita”.
Poi Caurio parlò al telefono con il padre dei gemelli: “E stavo pensando immagina quanto deve essere bello per Paoluccio e Nella mo’ che vedono dentro il paese tutti e due i figli dentro all’Aeronautica!”. E l’uomo: “Si, contentissimo, Aldo! Il botto”.
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