• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - “Di papà erano gelosi, a 39 anni aveva tutto in mano”. Nelle carte di Chorus spunta lo scontro interno al clan Moretti

“Di papà erano gelosi, a 39 anni aveva tutto in mano”. Nelle carte di Chorus spunta lo scontro interno al clan Moretti

Di Redazione
6 Febbraio 2019
in Inchieste
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

In “Chorus”, l’operazione messa a segno dalle forze dell’ordine a Foggia, emerge ancora una volta la rivalità tra i maggiori clan del capoluogo, i Moretti-Pellegrino-Lanza e i Sinesi-Francavilla. Ultima vittima della guerra, il 39enne Rodolfo Bruno (nel riquadro in alto) appartenente ai Moretti, ucciso il 15 novembre 2018. Nel blitz sono stati arrestati parenti e sodali dell’uomo. A cominciare dal cognato Gianfranco Bruno detto “il primitivo” e dal figlio Antonio Bruno. I due sono stati ammanettati assieme ad Antonio Carmine Piscitelli, di anni 36 e Giuseppe Ricco, di anni 55, quest’ultimo residente a Margherita di Savoia ma ritenuto membro del clan camorristico della famiglia Panico oltre che “braccio destro” del capoclan Francesco, operante nell’hinterland vesuviano della provincia di Napoli. Tutti e quattro sono finiti in cella in quanto ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di tentato omicidio, ricettazione, detenzione e porto di armi.

Obiettivo del gruppo era uno dei Frascolla, elemento vicino ai Sinesi-Francavilla. Solo grazie ad attività di pedinamento e intercettazione, gli inquirenti hanno evitato la commissione dell’omicidio. Durante le indagini, però, sono emersi dettagli di rilievo relativamente allo scacchiere criminale foggiano, in particolare nel clan Moretti-Pellegrino-Lanza.

Nell’ordinanza di quasi 100 pagine firmata dal gip Protano, si legge: “Le iniziative delittuose sono espressione dell’ulteriore vendetta del gruppo facente capo ai Bruno all’indirizzo dei Frascolla, questi ultimi vicini ai Sinesi-Francavilla. “Erano gelosi… me l’hanno ucciso… se non ce li togliamo noi i guai nostri, non ce li toglie nessuno”.

Emblematica la conversazione captata tra Giuseppe Ricco e Antonio Bruno, presenti a numerosi summit alla periferia della città (foto in alto).

Giuseppe Ricco: “Non troviamo ad uno, uno… una persona che ci fa un appoggio, una cosa… ci dice una parola… non troviamo a nessuno boh (un palo, ndr)… ma chi tiene ora tutte le cose in mano?… a chi l’hanno passato, a nessuno?”

Antonio Bruno: “A Ninuccio (Savino Ariostini, ndr)”

Ricco: “Ninuccio chi, cinquantacinque?…e chi l’ha passato, chi gliel’ha dato?”

Bruno: “Lo zio Rocco (Rocco Moretti, ndr)… lo zio Rocco… Rocchino”

Ricco: “E lo zio (Gianfranco Bruno, ndr) lo sa questo fatto?”

Bruno: “E penso di si. Hai capito o no?… cioè da cento a zero sono scesi qua, hai capito o no? Ecco perchè di papà (Rodolfo Bruno, ndr) erano gelosi, hai capito? Aveva 39 anni e teneva tutte le cose in mano, hai capito? Erano gelosi, compà, non perdere tempo… quei poco di buono, uagliò, me l’hanno ucciso”…

Ricco: “Tuo padre è morto, no? Stava in mezzo alla strada? Ma i compagni dove stanno?”

Bruno: “I compagni? Per un mese i compagni sono stati ancora fuori… ancora non li arrestavano, non hanno fatto niente (si riferisce all’operazione “Decima Azione” del 30 novembre 2018, ndr). Niente, pensano solo ai soldi. Se fosse successo il contrario mio padre faceva il casino”.

Da tale dialogo – scrive il giudice – si evince un forte risentimento da parte della famiglia Bruno nei confronti dei vertici della batteria criminale Moretti-Pellegrino per non aver vendicato la morte di Rodolfo Bruno.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Chorusclan MorettiFoggiamafia
Articolo precedente

Ecco “i Pez”, espressioni dialettali su pezzi di stoffa riciclati. Giulia e Federica esportano la foggianità

Articolo successivo

Statale 16 Foggia-San Severo, ci sarà un’ampia viabilità di servizio. Anas illustra il progetto di adeguamento

Articoli correlati

Armando e Franco Li Bergolis

“Devono morire 60 carabinieri, Manfredonia l’abbatto”: i Li Bergolis tra arsenali, omicidi e minacce allo Stato

A destra, Armando Li Bergolis

Altro che “trappola”. Dalla Peugeot a Orti Frenti, cosa dicono davvero le sentenze su Armando Li Bergolis

Armando Li Bergolis

Da “Mi vergogno di essere un cittadino italiano” alla libertà: cosa succede ora dopo il ritorno di Armando Li Bergolis

Matteo, Armando e Franco Li Bergolis

“Quando escono ci sarà il bordello”: il ritorno di Armando Li Bergolis riaccende i fantasmi della mafia garganica

Veleni e monnezza nel Foggiano, affari per 2,2 milioni: la rete degli scarichi abusivi nell’inchiesta Erebus

Dall'alto, Moretti, Bevilacqua e Abbruzzese

“A Foggia gli imprenditori si rivolgono a noi”: così la malavita avrebbe gestito recupero crediti e intimidazioni

Ultime Notizie

Colangelo e Masucci
Politica

Crisi San Severo, Masucci: “Il commissario non è una sciagura, peggio una maggioranza appesa a numeri fragili”

L'ex candidato sindaco e consigliere di opposizione interviene sul terremoto politico che attraversa Palazzo Celestini: "La città ha bisogno di...

San Severo, consegnato il canile sanitario: struttura affidata ad Asl Foggia ed Enpa

Antonio Senisi

Manfredonia piange Antonio Senisi, in Cattedrale l’ultimo saluto al 14enne morto nell’incidente in moto

Centro "Zeus" per detenuti psichiatrici

Manfredonia, il Tar dà ragione al Comune: stop alla struttura psichiatrica nell’ex hotel

Il mantello di San Francesco a Casa Sollievo della Sofferenza: due giorni di venerazione e preghiera

Concorso per autisti di ambulanza al Policlinico di Foggia, De Leonardis: “Tasse più alte e assunzioni bloccate”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024