Ecco “i Pez”, espressioni dialettali su pezzi di stoffa riciclati. Giulia e Federica esportano la foggianità

Tessuti vivaci, fantasiosi e grafiche inedite con frasi tipiche della città: ‘Mo’ bell bell’ o ‘Statt tu’. “Non siamo solo bombe e rapine ma anche qualcosa di bello e di originale e noi vogliamo mostrarlo a tutti”

Giulia Ricciardi e Federica Tonti sono due ragazze foggiane di 24 anni che dopo essersi laureate col massimo dei voti all’Accademia di Belle Arti di Foggia hanno deciso di creare un brand spinte da una forte affinità del prodotto made in Foggia. “i Pez” è il progetto che hanno ideato la scorsa estate e messo in campo, concretamente, lo scorso 23 ottobre. “La nostra idea nasce dal voler riciclare pezzi di stoffa, abiti e roba usata che non usiamo più – raccontano a l’Immediato -. Realizziamo pezzi unici made in Foggia, con tessuti vivaci e fantasiosi e grafiche inedite”. Tantissime le espressioni foggiane stampate su notebook, porta tabacchi, tovagliette da tavola e molto altro: da ‘Prim che mu scord’ a ‘Mazz e Panell fann i figghij bell’, da ‘Statt tu’ a ‘Mo’ bell bell’.

“A volte è inutile comprare oggetti nuovi e che invece già abbiamo, magari ancora col cartellino. Puntiamo a farci conoscere dal pubblico e speriamo nei prossimi mesi di poter partecipare a qualche mercatino e proporre altri gadget come borse shopper e magliette personalizzate – spiegano le due amiche, Giulia e Federica -. Dopo l’estate ci siamo armate di macchine da cucire e vari pezzi di stoffa, acquistati al mercato del Venerdì, e abbiamo trovato ospitalità nella Casa del Giovane di Emmaus, nella sede di fronte Parco San Felice, dove abbiamo aperto il nostro laboratorio”.

Come acquistare. “Chi è interessato ad acquistare i nostri oggetti può contattarci tramite la nostra pagina Facebook” – aggiungono -. Un piccolo bilancio a pochi mesi dal lancio dell’attività. “Il periodo natalizio è andato abbastanza bene, la gente è stata entusiasta del brand. Ci piace l’idea che chiunque voglia acquistare un oggetto made in Foggia possa esportare la nostra foggianità e portare un pezzo della nostra città altrove. Foggia non è solo bombe e rapine, è anche qualcosa di bello e di originale e noi vogliamo mostrarlo a tutti”.