• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Scioglimento per mafia, la doppia morale del Pd di Mattinata. Anticipazioni della relazione

Scioglimento per mafia, la doppia morale del Pd di Mattinata. Anticipazioni della relazione

Di Redazione
30 Marzo 2018
in Inchieste
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

A Mattinata si fa un gran parlare del comunicato di ieri del circolo Pd sullo scioglimento per mafia del Comune. Una nota stampa ritenuta da molti tardiva e sconcertante. Anche perchè nella relazione che il paese attende con grande curiosità oltre che angoscia, si parlerebbe diffusamente proprio della gestione amministrativa del sindaco Pd, Lucio Roberto Prencipe, primo cittadino del paese fino al 2014.

Inoltre fu proprio una buona fetta dell’attuale Pd a portare all’elezione di Michele Prencipe, sindaco forzista uscente, tagliando fuori, di fatto, lo stesso Lucio Roberto Prencipe (oggi in LeU). Tra i maggiori sostenitori l’architetto Pierbiagio Bisceglia, che si prodigò molto durante la campagna elettorale, molto vicino a Paolo Campo e destinatario di molti incarichi in materia urbanistica. Nel frattempo si registrarono i cambi di casacca di un altro Prencipe, ovvero Raffaele, vicesindaco con Forza Italia negli anni dell’inciucio con Lucio Roberto, passato poi all’opposizione col Pd, prima di riavvicinarsi agli azzurri tanto da sostenere la candidatura di Giandiego Gatta alle scorse Politiche.

Oggi, lo stesso Pd che ieri ha lanciato dure accuse all’ultima giunta, è guidato dal segretario Francesco Santamaria, sostenuto dal suo predecessore Libera Scirpoli che lasciò l’incarico in quanto sorella di Francesco Scirpoli, ritenuto dagli inquirenti uno degli elementi di spicco del clan Romito e già coinvolto nella maxi operazione “Ariete”.

“I fatti giudiziari che riguardano la vita di mio fratello – scrisse l’ex segretaria nell’ottobre 2017 – non hanno alcuna influenza né hanno mai condizionato la mia attività politica all’interno del Partito Democratico, tant’è vero che il mio operato, sin dai tempi universitari, è stato caratterizzato dal continuo impegno per il sociale, ponendo particolare attenzione ai delicati temi della legalità e dello sviluppo economico locale”. Ma la Scirpoli, successivamente, dovette fare un passo indietro proprio per via della parentela scomoda che creò imbarazzi nei vertici provinciali del partito, tanto da essere criticata a livello nazionale. Tutti ricordano, infatti, le parole di Cazzullo alla trasmissione Nemo (Rai2): “Se fossi in Renzi cambierei subito il segretario di quel Pd”.

E c’è molto Pd anche nel mondo degli operatori turistici locali, dai maggiorenti di Monsignore fino a Baia dei Faraglioni. Lo stesso Santamaria è proprietario di un B&B e di un’attività di maricoltura sul porticciolo.

Che dire, poi, del chiosco installato tra Lido Oasi e Lido Monte Saraceno, intestato a parenti di Francesco Scirpoli ai quali è concessa la gestione da circa sette anni, quando c’era ancora il governo di centrosinistra a Palazzo di Città. È stato necessario l’arrivo della Commissione d’accesso agli atti per vedere il primo avviso pubblico relativo a quella struttura.

Quel chiosco fu anche scenario di un blitz dei carabinieri nell’estate 2016. All’epoca i militari si presentarono durante una cena tra esponenti della nuova e vecchia politica locale. Erano presenti anche due guardie penitenziarie, poi finite sotto processo con l’accusa di aver favorito il clan della zona. Una trentina in tutto le persone a quella serata alle quali i carabinieri chiesero i documenti. Quel controllo venne poi riportato nell’informativa degli uomini dell’Arma alla Prefettura che diede il là all’arrivo dei commissari. Ci sarebbe anche l’affidamento di quel chiosco nella relazione che ha portato allo scioglimento del Comune di Mattinata.

In paese ci si interroga, infine, sul ruolo del fratello del prefetto Michele Di Bari (sindaco di Mattinata negli anni ’90), ovvero Biagio (anche lui iscritto al Pd locale) impegnato in varie attività economiche sul mare come operatore turistico e cognato del dirigente del Comune settore Finanza e Tributi, Michele Minuti, quest’ultimo sollevato ultimamente dall’incarico da Michele Prencipe per la parte relativa alla gestione dei soli tributi. Tutti si domandano allora chi siano veramente i debitori nei confronti del Comune e perché l’ormai sindaco uscente abbia dovuto ricorrere a questa misura così drastica.

Tags: mafiaMattinatapd
Articolo precedente

“Mai detto ai bambini di tagliare teste, parlavo del sacrificio di animali”, si difende l’egiziano accusato di terrorismo a Foggia

Articolo successivo

Crisi Pd, De Pellegrino: “Rinnovamento? A Foggia ai vertici del partito ci sono i quarantenni”

Articoli correlati

Armando e Franco Li Bergolis

“Devono morire 60 carabinieri, Manfredonia l’abbatto”: i Li Bergolis tra arsenali, omicidi e minacce allo Stato

A destra, Armando Li Bergolis

Altro che “trappola”. Dalla Peugeot a Orti Frenti, cosa dicono davvero le sentenze su Armando Li Bergolis

Armando Li Bergolis

Da “Mi vergogno di essere un cittadino italiano” alla libertà: cosa succede ora dopo il ritorno di Armando Li Bergolis

Matteo, Armando e Franco Li Bergolis

“Quando escono ci sarà il bordello”: il ritorno di Armando Li Bergolis riaccende i fantasmi della mafia garganica

Veleni e monnezza nel Foggiano, affari per 2,2 milioni: la rete degli scarichi abusivi nell’inchiesta Erebus

Dall'alto, Moretti, Bevilacqua e Abbruzzese

“A Foggia gli imprenditori si rivolgono a noi”: così la malavita avrebbe gestito recupero crediti e intimidazioni

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024