È stato estradato e condotto nel carcere de L’Aquila, Marco Raduano detto “Pallone” o “Woolrich”, 41enne boss di Vieste, uno dei capi del clan garganico Lombardi-Scirpoli-Raduano, egemone tra Manfredonia, Macchia, Mattinata e la città del Pizzomunno.
L’uomo è stato catturato a Bastia in Corsica dopo quasi un anno di latitanza. Il 24 febbraio 2023 evase clamorosamente dal carcere di massima sicurezza di Badu e’ Carros a Nuoro calandosi con un lenzuolo intrecciato. Il video fece il giro del web.
Grazie ad una intensa attività di indagine e con l’apporto dei pentiti, gli investigatori lo hanno individuato nell’isola francese mentre si apprestava a cenare con una donna.
Ora Raduano si trova a L’Aquila in regime di 41 bis, il carcere duro destinato in particolare a mafiosi, terroristi ed altri soggetti ritenuti altamente pericolosi. Da latitante Raduano fu inserito nella lista dell’Europol tra i più pericolosi del continente.
Il carcere abruzzese è lo stesso che ospitò Matteo Messina Denaro, l’ultimo padrino di Cosa Nostra, arrestato nel 2023 e deceduto per un tumore pochi mesi dopo. A L’Aquila anche Rocco Moretti, il boss dei boss della “Società Foggiana” e Giuseppe Pacilli detto “Peppe U’ Muntaner”, primula rossa del clan dei montanari Li Bergolis, catturato nel 2013 in un casolare tra le montagne di Manfredonia e Monte Sant’Angelo dopo una lunga latitanza.
Raduano deve scontare circa 20 anni di reclusione in via definitiva per mafia e droga nel processo “Neve di Marzo”; su di lui pende anche una condanna in primo grado all’ergastolo in “Omnia Nostra”, ritenuto responsabile dell’omicidio di Omar Trotta in qualità di mandante, dell’omicidio di Giuseppe Silvestri quale esecutore materiale insieme a Matteo “A’ Carpnese” Lombardi e di aver fatto parte del commando che tentò di uccidere Giovanni Caterino detto “Giuann Popò”, basista della strage di San Marco in Lamis.











