A poco più di un mese dall’insediamento del nuovo direttore generale del Policlinico di Foggia, Yanko Tedeschi, la FP Cgil Foggia lancia un duro affondo nei confronti della governance dell’azienda ospedaliero-universitaria, denunciando quella che definisce una situazione di “silenzio assoluto” e di totale assenza di confronto con le organizzazioni sindacali.
Secondo il segretario generale della categoria, insieme ai coordinatori aziendali, provinciali e alle Rsu, dal 16 giugno non vi sarebbe stato alcun confronto con i vertici del Policlinico, circostanza che avrebbe determinato, di fatto, l’interruzione delle relazioni sindacali.
“Personale stremato e organici insufficienti”
Tra le principali criticità evidenziate dalla FP Cgil figura la carenza di personale. Il sindacato parla di infermieri e operatori socio-sanitari ormai sottoposti a carichi di lavoro insostenibili, attribuendo la situazione anche alle presunte inadeguatezze dell’ultimo Piano triennale dei fabbisogni del personale.
Secondo la Cgil, la programmazione degli organici sarebbe sottodimensionata rispetto alle reali esigenze dei reparti e richiederebbe una profonda revisione dell’assetto organizzativo, riducendo il numero delle strutture complesse ritenute poco funzionali e concentrando maggiormente le risorse sull’assistenza ai pazienti.
Tra gli esempi citati dal sindacato viene indicata l’assenza di una Struttura complessa di Oncologia dotata di degenza ordinaria H24, ritenuta una lacuna significativa per un ospedale hub e DEA di II livello.
Trasparenza e fondi aziendali
La FP Cgil punta il dito anche sulla gestione delle risorse economiche destinate agli straordinari e alle prestazioni aggiuntive.
Secondo il sindacato, ai ripetuti solleciti per conoscere l’utilizzo dei fondi aziendali non sarebbe arrivata alcuna risposta. Per questo viene richiesta la pubblicazione dei dati consuntivi, suddivisi per struttura e profilo professionale, al fine di verificare eventuali criticità nella gestione delle risorse.
La Cgil sostiene inoltre che il ricorso sistematico agli straordinari e alle prestazioni aggiuntive sia ormai diventato uno strumento ordinario per garantire la copertura dei turni, con ripercussioni sul benessere psicofisico dei lavoratori.
Progressioni economiche ferme
Tra le contestazioni figura anche il blocco delle progressioni economiche del personale.
La FP Cgil denuncia il ritardo nelle procedure relative ai DEP, ferme al 2024, sostenendo che la nuova direzione non possa giustificare lo stallo richiamando problemi ereditati dalla precedente gestione, poiché il principio della continuità amministrativa imporrebbe lo sblocco delle procedure già avviate.
Sicurezza e viabilità interna
Nel comunicato trova spazio anche il tema della sicurezza.
Il sindacato denuncia una viabilità interna giudicata caotica, percorsi pedonali ritenuti pericolosi sia per il personale sia per gli utenti e il mancato aggiornamento del Piano delle Emergenze Interne, fermo, secondo la FP Cgil, al 2025.
Una situazione che, secondo l’organizzazione sindacale, lascerebbe la struttura priva di protocolli adeguati alle attuali esigenze operative.
Chiesto un tavolo urgente
Alla luce delle criticità denunciate, la FP Cgil Foggia chiede l’immediata riapertura delle relazioni sindacali e la convocazione urgente di un tavolo di confronto con il direttore generale Tedeschi.
Il sindacato avverte inoltre che, in assenza di un riscontro tempestivo, saranno attivate tutte le forme di mobilitazione e tutela previste dalla normativa.










