Torna al centro del dibattito politico l’emergenza sicurezza nel Foggiano. I deputati del Movimento 5 Stelle, Alfonso Colucci e Leonardo Donno, hanno annunciato il deposito di una nuova interrogazione parlamentare rivolta al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, chiedendo interventi urgenti per contrastare la crescente ondata di assalti ai bancomat che sta interessando la provincia.
L’iniziativa arriva dopo l’ultimo episodio avvenuto nella notte tra il 17 e il 18 luglio, quando uno sportello bancomat situato nel centro di Foggia, a poca distanza dal Comune e dalla Prefettura, è stato fatto esplodere con la cosiddetta tecnica della “marmotta”, provocando ingenti danni.
“Venti assalti dall’inizio dell’anno”
Secondo i parlamentari pentastellati, l’episodio conferma la capacità operativa delle bande specializzate negli assalti agli sportelli automatici.
Richiamando i dati riportati dalla stampa locale, Colucci e Donno evidenziano che dall’inizio del 2026 nel Foggiano si sarebbero registrati circa venti assalti ai bancomat, tra colpi riusciti e tentati.
“È una vera e propria escalation criminale, non più riconducibile a episodi isolati, ma alla presenza di gruppi organizzati capaci di utilizzare esplosivi, mezzi di elevata potenza e tecniche operative particolarmente pericolose”, affermano i deputati.
“A rischio cittadini e attività economiche”
Per il Movimento 5 Stelle gli assalti rappresentano un grave rischio non solo per gli istituti di credito, ma anche per residenti, commercianti e forze dell’ordine.
I due parlamentari sottolineano inoltre che gli attacchi ai bancomat si inseriscono in un contesto più ampio caratterizzato da rapine, furti di autovetture, ricettazione, traffico illecito di componenti d’auto e assalti ai portavalori.
Nuova interrogazione al ministro
Con la nuova interrogazione parlamentare, Colucci e Donno chiedono al ministro Matteo Piantedosi quali iniziative concrete il Governo intenda adottare per rafforzare il controllo del territorio.
“Abbiamo depositato l’ennesimo atto parlamentare rivolto al ministro dell’Interno Piantedosi nella speranza che prima o poi si decida a rispondere non tanto a noi ma innanzitutto ai cittadini e a dire quali forme di intervento concreto intenda mettere in atto per garantire un capillare presidio del territorio e di conseguenza la sicurezza dei cittadini e delle attività commerciali e imprenditoriali”, concludono i deputati.











