L‘Associazione Difesa Consumatori Utenti e Ambiente (Adcua OdV) torna a sollecitare il Comune di Foggia sul tema della sicurezza stradale. Dopo aver espresso apprezzamento per i controlli effettuati dalla Polizia Locale sui monopattini elettrici, l’associazione ha inviato una nuova nota alla sindaca Maria Aida Episcopo, chiedendo che le verifiche vengano estese anche alle e-bike, considerate fonte di crescenti preoccupazioni per pedoni e automobilisti.
L’appello al Comune
Nella comunicazione, firmata dal presidente Walter Antonio Mancini, Adcua evidenzia di ricevere numerose segnalazioni riguardanti biciclette elettriche che, per dimensioni, velocità e mancato rispetto delle norme del Codice della strada, rappresenterebbero un potenziale rischio per la sicurezza pubblica. L’associazione ricorda che, secondo la normativa vigente, una e-bike a pedalata assistita può fornire assistenza elettrica solo durante la pedalata e fino alla velocità massima di 25 chilometri orari.
I mezzi modificati e le possibili sanzioni
Adcua sottolinea che, se una bicicletta elettrica supera i limiti di velocità o di potenza, oppure è dotata di acceleratore che consente di muoversi senza pedalare, viene equiparata a un ciclomotore. In questi casi diventano obbligatori immatricolazione, targa, assicurazione, casco omologato e patente. Inoltre, eventuali modifiche non autorizzate, come la rimozione del limitatore di velocità, possono comportare sanzioni e il sequestro del veicolo.
L’associazione richiama anche controlli effettuati in altre città italiane, nei quali sarebbero emerse irregolarità legate a motori più potenti del consentito, funzionamento senza pedalata e velocità superiori ai limiti previsti dalla legge.
La richiesta di controlli sistematici
Per questi motivi Adcua chiede alla Polizia Locale di intensificare i controlli sulle e-bike, verificando l’eventuale presenza di modifiche finalizzate ad aumentare le prestazioni dei mezzi e sanzionando, ove necessario, anche la mancanza del casco e della copertura assicurativa nei casi previsti dalla normativa. L’associazione auspica che le verifiche diventino sistematiche, nell’ottica di garantire maggiore sicurezza sulle strade cittadine.









