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Home - Posti di lavoro in Aeronautica, la “profezia” dei militari: “Ci prendiamo la tangente”. “L’ultima tappa è il carcere”

Posti di lavoro in Aeronautica, la “profezia” dei militari: “Ci prendiamo la tangente”. “L’ultima tappa è il carcere”

Di Francesco Pesante
20 Giugno 2023
in Inchieste
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Un vero e proprio spaccato dell’Italia emerge dalle carte dell’inchiesta “Quota” sui presunti favori per entrare nelle forze armate, soprattutto Aeronautica. Uno spaccato dell’Italia peggiore, purtroppo, fatta di conoscenze, raccomandazioni, piaceri e scorciatoie per scavalcare chi non ha “santi in paradiso”. Nella lunga ordinanza del gip Sicuranza, spiccano le figure dei sottufficiali Aldo Caurio e Gennaro Sorgente, entrambi finiti in carcere con l’accusa di aver intascato soldi e Rolex per garantire posti di lavoro in Aeronautica, ma anche in altre forze armate, a numerosi aspiranti candidati. Tra gli indagati figurano, infatti, molti genitori di ragazzi foggiani e di altre province italiane, persino originari della Sicilia.

“Non sapendo di essere intercettati, sono gli stessi Caurio e Sorgente a confessare di aver ricevuto le somme di denaro e gli orologi per influire indebitamente ed illecitamente sulle procedure concorsuali”, riporta il gip che ha motivato così il carcere ai due militari: “Caurio e Sorgente certamente continueranno a gestire, pur se posti agli arresti domiciliari, le continue trame delinquenziali alle quali sono avvezzi e ciò anche per interposta persona, alla luce della ramificata rete di supporto all’attività criminale che, come più volte evidenziato, incide sull’esito delle varie procedure concorsuali che vedono vincitori (quasi sempre) i loro protetti“. Insomma, per gli inquirenti i due militari avrebbero potuto continuare a delinquere anche dai domiciliari.

La sede dell’Aeronautica ad Amendola, sulla SS89 tra Foggia e Manfredonia

Quasi “profetica” una conversazione intercettata tra Caurio e Sorgente durante la quale i due parlano di tangenti e del rischio carcere, poi concretizzatosi con l’operazione di Procura di Foggia e Arma dei Carabinieri.

Caurio: “Gennà, proprio… proprio come i ladri… cioè noi ci prendiamo la tangente…”

Sorgente: “No, perchè ‘come ai ladri’!? No!…”
Caurio: “Ci prendiamo le tangenti! (Ride, ndr)”
Sorgente: “No, i cristiani sono stati… garbati…”

Sorgente: “…Come ragioniere, hai capito?… È un dare-avere, capito? Dice: ‘Mettimi mia moglie a lavorare, io ti sistemo il ragazzo’… ‘Te lo faccio sistemare da mio marito’…”

Caurio: “Io, fratello mio, non ho più pietà di nessuno…”
Sorgente: “No… no… mi devono sparare mo, Aldo! Non me ne frega niente… cioè mo, l’ultima tappa mia è il carcere… basta, non me ne frega un cazzo…”
Caurio: “Ah?”
Sorgente: “Il carcere! Non me ne frega un cazzo…”
Caurio: “E perché dobbiamo andare in galera?!”
Sorgente: “Ah, proprio… un’indagine supermegagalattica… il carcere! Dammi il carcere…”

Caurio: “Io mo dico una cosa, no? Dici: ‘Aldù, te ne esci con ‘sta stronzata’… che poi è la verità… ma se… mi acchiappano, Gennà… io dico: ‘Scusate, dovete chiamare a quelli che… sono entrati?’… e io devo dire: ‘Trotta (un genitore che avrebbe pagato per sistemare il figlio, ndr)… tu a me mi hai dato soldi?’…”
Sorgente: “Ma loro dicono ‘no’, però poi loro vanno a vedere i conti…”

Caurio: “Sì, ho capito… ‘mi hai fatto il regalo'”
Sorgente: “E quelli mettono sotto torchio a Trotta, e dicono: ‘Tu ‘sti soldi perché lì hai prelevati, perché li hai presi’… hai capito? E quello poi dopo un po’… ‘Sì, abbiamo pagato’… capito? Cioè, noi mo… vogliamo sdrammatizzare… ecco perché io dico… ‘non me ne frega niente… fino alla galera’… quanto mi devo fare io? Per ‘sta cosa qua… due mesi? Tre mesi?… Lo stesso mi devono integrare in Aeronautica, lo stesso me ne vado in pensione, lo stesso mi sono fatto i cazzi miei… e dopo continuo meglio, perché capito…”

“A riscontro, ancora, delle dichiarazioni captate nel corso dell’attività d’intercettazione – riporta il gip -, di evidente contenuto confessorio stragiudiziale (come visto già corroborate dagli accertamenti di natura bancaria eseguiti sulle movimentazioni della famiglia di Trotta Domenico), va osservato che durante la perquisizione effettuata presso l’abitazione di Caurio in data 7 novembre 2022 veniva rinvenuto un orologio marca Rolex acquistato da Trotta presso una orologeria di lusso a Roma”. Rolex anche a casa di Sorgente, sempre acquistato da Trotta presso l’orologeria di lusso romana.

L’imponente giro di denaro emerge da varie intercettazioni. In una Caurio si rivolge così ad una donna: “Amò l’anno scorso a Natale …mi hanno regalato due Rolex…da cinquantasettemila euro…ho detto questo è a te e questo è a te…te lo metti il giorno del matrimonio…vi sposate e vi mettete questo al polso…”. E ancora: “Io avanzo quattrocentomila euro…per esempio domani questi mi danno trentaseimila euro”.

Guadagni per 800mila euro all’anno

L’indagato Mario Giovanni Taddeo, dipendente del Ministero della Pubblica Istruzione, ritenuto uno dei contatti “potenti” dei due militari, “colloquiando con il sodale Sorgente – si legge nell’ordinanza – prospettava introiti addirittura per 800mila euro l’anno: “Io mo sto vedendo per i finanzieri semplici però lo vedi lo sai che cos’è…tu già stai nel giro io devo mettere i manifesti che posso fare cioè….io lo dico a qualche amico se trovi se fai… io l’anno che viene forse già ci sono un paio di marescialli”. Sorgente: “No io tengo un ragazzo per l’accademia…”. Taddeo: “Quello disse vicino a me… lo sai che fece vicino a me disse se lo porti a quello… ti faccio fare 800mila euro all’anno”.

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Tags: Aeronautica
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