• Contatti
giovedì 18 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Abusi nel convento di San Pio, la testimonianza: “Volevano trasformare Anna in una donnaccia”

Abusi nel convento di San Pio, la testimonianza: “Volevano trasformare Anna in una donnaccia”

Di Francesco Pesante
21 Dicembre 2016
in Inchieste
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

anna verde e frati cappuccini

Giorni caldi per il processo sugli abusi nel convento di San Pio. Oggi nel Tribunale di Foggia si è discusso della richiesta di archiviazione formulata dalla procura per i reati riguardanti i frati e bollati come semplici “maltrattamenti sul posto di lavoro”. Davanti al gip Ferrucci, gli avvocati di Anna Verde, la donna – oggi 40enne – vittima di abusi, hanno presentato tutta la memoria e gli elementi che potrebbero convincere il giudice a disporre nuove indagini per il pm. Massima contrarietà, dunque, all’ipotesi archiviazione. La decisione finale spetterà al gip che dovrebbe esprimersi entro qualche settimana.

Intanto prosegue il processo a carico di Matteo Nardella, il laico che lavorava nel convento, anche lui accusato di aver abusato della donna. Prossima udienza il 3 febbraio. Ed è proprio nel processo a Nardella che stanno spuntando nuovi particolari su quanto avvenuto tra le mura del convento a San Giovanni Rotondo. Uno dei frati cappuccini che con le sue dichiarazioni aveva complicato la posizione di Nardella, ha clamorosamente ritrattato quanto affermato in precedenza, lasciando di stucco le parti a processo. “Ma la ritrattazione – fanno sapere i legali di Anna Verde – sarebbe inammissibile e inutilizzabile”. “Quello che sta accadendo nel dietro le quinte di questo processo non l’ho mai visto in vita mia”, ha commentato a l’Immediato l’avvocato Alessandra Guarini, biellese, nota per aver seguito il caso della Costa Concordia e per aver difeso Emilio Fede.

A rendere ancora più paradossale la vicenda, la strana sparizione per alcuni giorni di don Peppino Campanaro, uno dei testi della difesa resosi irreperibile nel periodo subito precedente all’udienza che lo vedeva protagonista. Campanaro, poi raggiunto, in aula ha confermato “il clima particolare all’interno del convento”. E aggiungendo che “ad Anna Verde la volevano trasformare in una donnaccia”. Ha infine confermato le frasi e il ruolo di spicco in tutta questa vicenda di padre Gianmaria Digiorgio, economo del convento, accusato anche lui di aver molestato la donna.

Minacce e frasi hard

Da sinistra, Digiorgio e Cangelosi
Da sinistra, Digiorgio e Cangelosi

Anna Verde venne accolta in convento quando era poco più che 20enne nel 1999. Aiutava in cucina lavorando in nero per i primi tre anni. Guadagnava 400mila lire al mese. “Pensavo di trovare la casa di Dio, l’amore cristiano, invece ho trovato un porcile”, si legge nella querela presentata nel febbraio 2014 alla procura di Foggia. Padre Gianmaria Digiorgio, economo del convento, la molestò sessualmente in cucina. “Mi veniva a trovare, metteva la mano sotto il saio e si masturbava”. Lei non ci stava e Digiorgio reagì così: “Mi rifiuti? Ed io allora vicino a te ti metterò i più maiali”. Frase ascoltata anche da un testimone e confermata davanti ai giudici. Digiorgio dal 2010 è stato trasferito a Foggia: “Anna ha denigrato l’abito che noi frati cappuccini indossiamo”, ha detto durante l’interrogatorio. “Ha denigrato l’abito del nostro confratello Padre Pio da Pietrelcina, facendo delle accuse contro la moralità”. E ancora: “Io ero seminarista con Padre Pio, siamo esenti da tutto questo malcontento che la signora Anna Verde ha presentato contro la nostra moralità. Noi diciamo quello che accade e che è accaduto ma senza offendere l’uno ed accusare l’altro. Abbiamo un abito da difendere”, in riferimento a coloro che hanno collaborato con la giustizia.

Anna scelse padre Felice Cangelosi, all’epoca vicario generale, oggi alla guida dei cappuccini di Messina, per un sostegno. Ma secondo i legali della donna, Cangelosi la isolò tanto da disporre che un frate la accompagnasse ogni volta che doveva uscire dalla struttura. Anche il frate scelto per questo “affiancamento”, avrebbe molestato la donna nell’estate 2009, durante un viaggio verso Bassano del Grappa.

Cangelosi ha sempre sminuito il problema, parlando solo di possibile mobbing. Eppure la donna ha raccontato ai giudici ben altre storie: “Ho continuato a subire avance da alcuni frati e ricevevo immagini sconce di frati in mutande. Volevano farmi impazzire per il disagio”. Ad ottobre 2013 un frate le disse: “Mi piaci con le gambe aperte”, conversazione registrata dalla donna.

Ben 328 i file audio registrati da Anna e centinaia di sms. Anna era prigioniera del convento. 14 anni infernali. Senza relazioni con l’esterno. E se avesse lasciato la struttura i frati avrebbero fatto in modo di ridurla in miseria. L’ultima molestia giunse da un laico che lavorava nel convento, Matteo Nardella, attualmente imputato al Tribunale di Foggia. Nel luglio 2012 l’uomo provò a molestarla poi la aggredì. Anna dovette ricorrere alle cure del Pronto Soccorso e ai medici, preoccupati dalle sue condizioni, raccontò tutto. La vendetta dei frati fu tremenda: venne dapprima licenziata, infine sfrattata dall’abitazione messa a sua disposizione dagli stessi cappuccini a fronte di un piccolo affitto. Nardella, come detto, è ancora sotto processo. 

Tags: Alessandra GuariniAnna VerdeConvento San PioFoggiaSan Giovanni Rotondo
Articolo precedente

Rapporto Anvur, Ricci: “Nonostante calo restiamo il primo Ateneo in Puglia tra quelli generalisti”

Articolo successivo

Vigilia foggiana con Cheryl Porter, sul palco già da mezzogiorno. Con lei la Kordial Swing Band

Articoli correlati

Ciccillo e Armando Li Bergolis

Il nipote di Ciccillo e l’eredità dei montanari: cosa raccontano le carte su Armando Li Bergolis

Enzo Miucci, Matteo Pettinicchio, Emiliano Francavilla, Matteo Lombardi, Michele Lombardi e Antonio Quitadamo

“La pace c’è, però ve ne dovete andare. Tornate solo tre volte all’anno per le feste”. Il diktat dei Li Bergolis ai nemici

Rocco Moretti

Summit segreto in un locale del centro storico: l’alleanza tra foggiani e garganici per dare la caccia a Rocco Moretti

Antonello Francavilla

Affari, società e immobili: la scalata del clan nell’edilizia foggiana e il ruolo delle donne

Enzo Miucci e Patrizio Villani; in mezzo, Armando Li Bergolis

“La famiglia Li Bergolis? A chi non fa paura sul Gargano!”. Le verità di Villani e i contatti con Foggia

Da sinistra, Mario Francavilla ucciso nel 1998 e i figli Antonello ed Emiliano

Mafia foggiana tra soldi, droga e tradimenti: il clan Francavilla sull’orlo della spaccatura totale

Ultime Notizie

Matteo Lauriola
Cronaca

“Mari e Monti”, il pentito Lauriola sui nuovi assetti del clan. Indica alla DDA i fratelli Pesante e Marco “u’ Re”

Nel procedimento con rito ordinario in corso a Foggia ascoltato il collaboratore di giustizia Matteo Lauriola. Le sue dichiarazioni si...

Raccolta dei rifiuti a Foggia, Fratelli d’Italia attacca AMIU: “Servizio al collasso”

GIO Festival, premiati i vincitori della Puzzle Challenge: oltre 80 negozi coinvolti nella sfida che ha animato la città

Cerignola tra criminalità e degrado, la lettera di un cittadino: “Non possiamo più abituarci alle bombe e alle discariche”

Emergenza caldo, FP Cgil Foggia diffida le aziende e propone un’alleanza ai sindaci

Ciro Caliendo e Lucia Salcone

Morte di Lucia Salcone, disposto il giudizio immediato per il marito: processo al via per Ciro Caliendo

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024