Rafforzare la presenza delle forze dell’ordine e, soprattutto, delle strutture investigative per contrastare la recrudescenza della criminalità sul Gargano. È questa la richiesta avanzata dal sindaco di Vieste e presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato in Prefettura.
Nobiletti ha sollecitato un potenziamento stabile degli organici investigativi, ricordando il rafforzamento disposto a partire dal 2017, quando le operazioni di contrasto alla mafia garganica avevano portato a colpire duramente e a decapitare i principali gruppi criminali operanti sul territorio.
Al termine della riunione, il prefetto Paolo Grieco ha espresso fiducia nelle misure adottate. “Su Vieste sono già arrivati rinforzi di carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di finanza”, ha dichiarato, spiegando che il dispositivo sarà ulteriormente rafforzato durante il periodo estivo per garantire un controllo più capillare del territorio.
Quanto agli ultimi episodi di violenza, il prefetto ha invitato alla prudenza nelle valutazioni, evitando di ricondurli automaticamente all’apertura di una nuova faida. Più corretto, allo stato, secondo Grieco, parlare di rivalità tra gruppi criminali, mentre proseguono gli approfondimenti investigativi coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia.
Il prefetto ha inoltre sottolineato che non è opportuno attribuire ai singoli episodi un significato definitivo prima che le indagini consentano una lettura completa del contesto. Allo stesso tempo ha escluso che l’attuale situazione possa rappresentare un disincentivo per il turismo. “Il Gargano mantiene una straordinaria forza attrattiva”, ha osservato.
Tra gli elementi che gli investigatori stanno valutando vi sono anche i possibili effetti delle collaborazioni con la giustizia. La presenza di collaboratori e i fenomeni di dissociazione potrebbero infatti aver modificato gli equilibri interni alla criminalità organizzata, aprendo nuovi scenari che restano al vaglio degli inquirenti.












