• Contatti
giovedì 9 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Spionaggio per Mosca, i foggiani coinvolti sono militari dell’Esercito. Avrebbero divulgato notizie segrete

Spionaggio per Mosca, i foggiani coinvolti sono militari dell’Esercito. Avrebbero divulgato notizie segrete

Al centro dell'inchiesta l'ex 007 Gavino Raoul Piras, finito ai domiciliari, accusato di aver consegnato informazioni riservate a un agente dell'intelligence russa. Coinvolti Piantanida e Nardella di Foggia

Di Francesco Pesante
9 Luglio 2026
in Apertura, Foggia
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

L‘ex appartenente ai servizi segreti italiani Gavino Raoul Piras, sardo, avrebbe raccolto e trasmesso per anni informazioni riservate riguardanti l’intelligence italiana, il Ministero della Difesa e le Forze armate, ricevendo in cambio migliaia di euro in contanti da un agente dell’intelligence russa. È quanto emerge dall’ordinanza del gip del Tribunale di Roma che ha disposto gli arresti domiciliari per Piras e per l’ex agente Vincenzo Di Pasquale, delineando un presunto sistema di spionaggio che coinvolge anche due foggiani, due baresi e un messinese.

Chi sono gli indagati

Nel provvedimento risultano indagati Davide Piantanida, 46 anni, nato a San Severo, Gianluca Nardella, 47 anni, nato a San Giovanni Rotondo, il barese Giuseppe Tempesta, 55 anni, Antonio Guerra, 69 anni, anch’egli di Bari, e il messinese Sergio Romeo, oltre ai due principali indagati, Piras e Di Pasquale.

Le accuse, a vario titolo, comprendono procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, spionaggio politico e militare, rivelazione di segreti di Stato e divulgazione di informazioni classificate.

I dossier, i “pizzini” e gli incontri con l’agente russo

Secondo la ricostruzione contenuta nell’ordinanza, Piras avrebbe incontrato ripetutamente l’ufficiale dell’intelligence russa Mikhail Astakhov, accreditato presso l’ambasciata della Federazione Russa a Roma, consegnandogli supporti informatici, documenti e fogli manoscritti contenenti informazioni classificate. Gli incontri sarebbero avvenuti tra il 2025 e il 2026 in diversi luoghi della Capitale, tra parchi, bar e strade, utilizzando modalità ritenute dagli investigatori tipiche delle attività clandestine.

Gli investigatori del Ros avrebbero documentato gli scambi mediante attività di osservazione, intercettazioni ambientali e riprese video, descrivendo la consegna di “pizzini” e buste contenenti denaro.

Informazioni sull’intelligence italiana e sui militari

L’ordinanza elenca decine di documenti e file che sarebbero stati acquisiti e successivamente trasmessi all’agente russo. Tra questi figurerebbero elenchi contenenti i nominativi di agenti dell’Aise, documentazione classificata relativa ai servizi di intelligence italiani, informazioni sulle attività del Comando Interforze Cyber, dati riguardanti il personale impiegato in missioni operative, piani organizzativi, procedure di sicurezza e perfino informazioni relative a sistemi d’arma e programmi militari.

In alcuni casi, secondo il Gip, sarebbero stati consegnati anche documenti con le identità di appartenenti ai servizi segreti italiani e immagini dei loro volti.

Il ruolo dei pugliesi nell’inchiesta

Per gli inquirenti, gli altri indagati avrebbero contribuito, con ruoli differenti, a procurare o trasmettere informazioni riservate.

Nei confronti di Gianluca Nardella, sergente dell’Esercito in servizio presso il Reparto Informazioni e Sicurezza dello Stato Maggiore della Difesa, viene contestata la presunta acquisizione e successiva divulgazione di documentazione classificata riguardante la sicurezza nazionale e il Comando Interforze Cyber.

Nardella si sarebbe procurato reiteratamente notizie che, nell’interesse della sicurezza dello Stato, o, comunque, nell’interesse politico, interno o internazionale, dello Stato, dovevano e debbono rimanere segrete, nonché notizie di vietata divulgazione attinenti in particolare al contenuto di un briefing del 2 dicembre 2025 presso lo Stato Maggiore della Difesa riguardante la sensibilizzazione contro la minaccia spionistica nei confronti di Enti Reparti/Comandi della Difesa, durante il quale venivano proiettati documenti aventi classifica Segreto.
Avrebbe inoltre divulgato tabelle organiche del riconfigurato Comando Interforze Intel Cyber – Reparto Informazioni e
Sicurezza dello Stato Maggiore della Difesa, classificato come Riservato e di cui è vietata la divulgazione.

Al 46enne Davide Piantanida, ufficiale superiore dell’Esercito Italiano in servizio presso il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito, gli investigatori contestano di aver fornito informazioni e documentazione relative agli appartenenti all’Aise e ad altri aspetti coperti da segreto.

Il militare si sarebbe procurato notizie riservate di cui deve ritenersi vietata la divulgazione: dopo l’avvio dal settembre 2025 di una missione militare in Bulgaria da parte di un contingente composto da personale delle Forze Armate italiane e dell’Aise a cui partecipò personalmente, avrebbe diffuso informazioni relative all’organico delle truppe e alle linee di penetrazione di piani operativi militari della missione.

Il barese Giuseppe Tempesta, brigadiere dell’Arma dei carabinieri in servizio presso il Segretariato generale della Difesa, avrebbe invece procurato notizie concernenti mezzi militari, programmi della Difesa e progetti industriali nel settore degli armamenti.

“Ho pagato informazioni per migliaia di euro”

Tra gli elementi valorizzati dal gip figurano anche alcune conversazioni intercettate nelle quali Piras farebbe riferimento ai compensi ricevuti dall’agente russo. In un passaggio riportato nell’ordinanza, l’ex agente afferma di aver ottenuto “migliaia di euro” per le informazioni fornite e di essere consapevole dei rischi connessi alla propria condotta.

Secondo il giudice, le intercettazioni, unite alle attività di osservazione e alla documentazione sequestrata, delineano un quadro indiziario grave nei confronti di Piras e Di Pasquale, giustificando la misura cautelare degli arresti domiciliari. Per gli altri indagati, invece, l’attività investigativa prosegue per chiarire l’effettivo contributo fornito alla presunta rete di spionaggio.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: AiseAntonio GuerraBariDavide PiantanidadifesaFoggiaGavino Raoul PirasGianluca NardellaGiuseppe TempestaROS carabinieriRussiaServizi SegretispionaggioVincenzo Di Pasquale
Articolo precedente

Spionaggio per la Russia, arresti e indagati: coinvolti due foggiani e un barese nell’inchiesta sui segreti di Stato

Articoli correlati

Spionaggio per la Russia, arresti e indagati: coinvolti due foggiani e un barese nell’inchiesta sui segreti di Stato

Policlinico Riuniti Foggia

Stroke Unit del Policlinico di Foggia, De Leonardis: “Va potenziata subito, così si mettono a rischio i pazienti colpiti da ictus”

Barone, Casili, Piemontese e Totaro

Tram-treno Foggia-Manfredonia, confronto in Regione: verso l’elettrificazione della linea e un servizio ferroviario stabile tutto l’anno

Mario Francavilla, Matteo Lombardi e Matteo Pettinicchio; sullo sfondo, il Villa Hermosa a fine anni '90

La discoteca che unì i clan: così nacque l’asse tra i Li Bergolis e i Francavilla. La vicenda negli atti della DDA

Ex Tozzi, tutti ricollocati dopo la crisi: il Comune di Foggia premia i lavoratori diplomati all’ITS Green Energy

Sparatoria dopo una lite per il traffico a San Severo, arrestato il presunto complice del pistolero

Ultime Notizie

Bari

Spionaggio per la Russia, arresti e indagati: coinvolti due foggiani e un barese nell’inchiesta sui segreti di Stato

L'indagine del Ros dei carabinieri ha portato all'arresto di due ex agenti dei servizi segreti. Tra gli indagati figurano quattro...

“Info Point chiuso e siti storici inaccessibili nel pieno dell’estate”. Il caso a Manfredonia

Docufilm su Celle di San Vito vince al “Mediterraneo Festival Corto” di Diamante

Policlinico Riuniti Foggia

Stroke Unit del Policlinico di Foggia, De Leonardis: “Va potenziata subito, così si mettono a rischio i pazienti colpiti da ictus”

Barone, Casili, Piemontese e Totaro

Tram-treno Foggia-Manfredonia, confronto in Regione: verso l’elettrificazione della linea e un servizio ferroviario stabile tutto l’anno

Carlantino e il lago di Occhito

Carlantino torna su Rai Uno: il 15 luglio “Camper” mostrerà il paese agli italiani

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024