Manfredonia prova a giocarsi una carta importante sul piano culturale nazionale. La giunta comunale ha approvato la candidatura della città al titolo di “Capitale italiana del libro 2027”, avviando ufficialmente un percorso che mira a rafforzare il ruolo della lettura come strumento di crescita sociale e culturale.
Il progetto: “Storie e racconti tra le pagine del mare”
La proposta, avanzata dall’assessora al Welfare e Cultura Maria Teresa Valente, è stata formalizzata con l’invio del dossier al Ministero della Cultura. Il progetto porta il titolo “Manfredonia. Storie e racconti tra le pagine del mare” e punta a trasformare la città in uno spazio di lettura diffusa, capace di mettere in relazione il mare, la memoria e la comunità.
L’idea è quella di valorizzare una rete culturale già attiva sul territorio, fatta di rassegne, iniziative nei quartieri e attività scolastiche, con un ruolo sempre più centrale della Biblioteca comunale, concepita come luogo di partecipazione e crescita.
“La lettura esce dai luoghi tradizionali”
“Abbiamo costruito un’idea di città in cui il libro non resta chiuso nei luoghi tradizionali, ma esce, incontra, attraversa gli spazi pubblici”, spiega Maria Teresa Valente, sottolineando la volontà di dare continuità a un impegno già presente sul territorio.
Nella visione progettuale, il lungomare, le piazze, le scuole e i luoghi della cultura diventano parte di un’unica infrastruttura culturale diffusa, capace di coinvolgere l’intera comunità.
Le tre direttrici: lettura, formazione e inclusione
La candidatura si fonda su tre pilastri principali: promozione della lettura, formazione e inclusione sociale. L’obiettivo è rendere il libro uno strumento concreto di cittadinanza, capace di incidere nella vita quotidiana.
“Non solo eventi, ma un progetto capace di creare occasioni di incontro e ridurre le distanze sociali e culturali”, aggiunge Valente.
Il sindaco: “Una scelta che guarda al futuro”
Sulla candidatura interviene anche il sindaco Domenico La Marca, che definisce l’iniziativa come un passaggio strategico per la città.
“Questa è una scelta che valorizza un percorso che guarda al futuro della città. Manfredonia ha dimostrato negli ultimi anni di avere energie, idee e capacità per costruire proposte culturali credibili”, afferma il primo cittadino.
Partecipare al bando nazionale, sottolinea, significa mettere a sistema queste esperienze e presentarle in un progetto organico capace di competere a livello nazionale.













