Le bellezze di Monte Sant’Angelo sono state protagoniste nei giorni scorsi su Rai 1, grazie a una puntata di “Uno Mattina Estate” che ha dedicato ampio spazio alla città garganica attraverso quattro collegamenti in diretta, portando nelle case degli italiani il suo patrimonio storico, culturale, naturalistico e spirituale.
Il viaggio televisivo ha raccontato la città dei due Siti UNESCO, mettendone in luce i luoghi simbolo, le tradizioni e le esperienze che ne fanno una delle principali mete del turismo religioso e culturale della Puglia.
Dal Santuario alla Foresta Umbra
Il primo collegamento è stato realizzato da Piazza Carlo d’Angiò, con un focus dedicato al Santuario di San Michele Arcangelo e alle Faggete vetuste della Foresta Umbra, entrambi riconosciuti dall’UNESCO.
Successivamente le telecamere sono entrate nella Grotta di San Michele, cuore spirituale della città, dove il rettore del Santuario, Padre Ladislao, ha illustrato il valore religioso e storico del luogo di culto, meta di pellegrinaggi da tutto il mondo.
Arte, storia e turismo sostenibile
Un altro momento della trasmissione è stato dedicato al Battistero di San Giovanni in Tumba, conosciuto anche come Tomba di Rotari, dove Pasquale Gatta ha presentato l’opera Terzo Paradiso: Intrecci d’oro dell’artista Michelangelo Pistoletto.
Nel corso del collegamento sono stati inoltre illustrati il patrimonio monumentale di Monte Sant’Angelo, il Castello, l’Abbazia di Pulsano, la Foresta Umbra e le opportunità offerte dal territorio agli appassionati di trekking, hiking e ciclismo.
Le tradizioni che raccontano l’identità della città
L’ultimo collegamento è andato in onda dalla terrazza del Museo etnografico Tancredi, dove sono state presentate alcune delle tradizioni più rappresentative della comunità locale.
Spazio alla Pacchianella, alla Tarantella di Monte Sant’Angelo, al curlo tarantill con Giuseppe e alle ostie piene preparate da Antonio, simboli della cultura popolare e gastronomica del territorio.
La partecipazione a “Uno Mattina Estate” ha rappresentato un’importante occasione di promozione turistica per Monte Sant’Angelo, offrendo una vetrina nazionale alla città e ai suoi tesori storici, naturalistici e culturali.









