Si è conclusa con un’ottima partecipazione di pubblico la sesta edizione di Vieste Archeofilm, il festival internazionale dedicato ad archeologia, arte e ambiente che, anche quest’anno, ha trasformato il Castello Svevo di Vieste in un luogo di incontro tra cinema, divulgazione scientifica e cultura.
A conquistare il pubblico è stato “Sapiens?”, il film di Bruno Bozzetto, premiato come miglior pellicola della rassegna. L’opera propone una riflessione sul significato dell’aggettivo “sapiens”, interrogandosi sulle contraddizioni dell’essere umano contemporaneo, capace di alimentare violenza, discriminazioni e di compromettere l’equilibrio dell’ambiente e della società.
Mario Tozzi protagonista della serata finale
A impreziosire l’ultima serata del festival è stato l’intervento del geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi, ospite d’onore della manifestazione.
Intervistato dal direttore di Archeologia Viva, Piero Pruneti, Tozzi ha affrontato alcuni dei temi più urgenti dell’attualità, soffermandosi sulle conseguenze del cambiamento climatico, sulle buone pratiche necessarie per la tutela dell’ambiente e sulle sfide che attendono il pianeta nei prossimi anni.
Nel corso dell’incontro non sono mancati riferimenti all’attualità, alternati a riflessioni e momenti più leggeri dedicati al tema dell’evoluzione umana, coinvolgendo il pubblico in un dialogo tra rigore scientifico e divulgazione.
Un appuntamento ormai consolidato dell’estate viestana
La manifestazione è stata organizzata dal Comune di Vieste insieme ad Archeologia Viva/Firenze Archeofilm, in collaborazione con il Polo Culturale di Vieste e Archeologica Srl.
Per l’amministrazione comunale era presente il consigliere Sandro Siena, che ha sottolineato il valore della rassegna.
“È una delle iniziative più belle dell’estate viestana, un evento che arricchisce ulteriormente l’offerta culturale della nostra città”, ha dichiarato.
Con il successo dell’edizione 2026, Vieste Archeofilm conferma il proprio ruolo tra gli appuntamenti culturali di riferimento dell’estate garganica, coniugando cinema, divulgazione e valorizzazione del patrimonio storico, archeologico e ambientale.









