Con l’arrivo dell’estate e delle temperature sempre più elevate, torna al centro del dibattito politico il tema del verde pubblico a Foggia. A sollevare la questione è il consigliere comunale di Forza Italia, Carlo Bruno, che denuncia quella che definisce una gestione insufficiente del patrimonio arboreo cittadino, con ripercussioni sempre più evidenti sulla qualità della vita.
Secondo l’esponente azzurro, la mancanza di alberi e di aree ombreggiate non rappresenta più soltanto un problema ambientale, ma una vera emergenza legata alla vivibilità urbana, soprattutto nei quartieri maggiormente esposti alle ondate di calore.
Interi quartieri senza ombra
Nel suo intervento, Carlo Bruno sostiene che gli interventi di ripiantumazione messi in campo dall’amministrazione comunale siano insufficienti rispetto agli abbattimenti e alle rimozioni effettuati negli ultimi anni.
Per il consigliere, numerose zone della città continuano a essere prive di un adeguato patrimonio arboreo, con conseguenze sempre più pesanti durante i mesi estivi.
Il caso dei Campi Diomedei
Tra gli esempi citati figura quello dei Campi Diomedei, indicati come il simbolo di una rinascita verde che, secondo Bruno, non avrebbe ancora trovato piena realizzazione.
L’area, osserva il consigliere di Forza Italia, presenta ancora ampie superfici poco alberate e una diffusa percezione di incompiutezza sul fronte del verde effettivo e dell’ombreggiatura.
“Anche Verdi e WWF hanno espresso criticità”
Nel comunicato viene richiamata anche la posizione di Europa Verde, che, secondo Bruno, avrebbe assunto negli ultimi tempi un atteggiamento sempre più critico nei confronti dell’amministrazione comunale sulla gestione del verde urbano.
Il consigliere cita inoltre i ripetuti interventi del WWF Foggia, che ha sollecitato un piano organico di tutela del patrimonio arboreo, chiedendo maggiore pianificazione e trasparenza sugli abbattimenti e sulle successive ripiantumazioni.
“Il verde deve diventare una priorità”
Per Carlo Bruno, mentre associazioni e cittadini continuano a segnalare le criticità, la città è costretta a fare i conti con una realtà evidente: meno alberi significano più caldo e una qualità della vita sempre più compromessa.
Da qui l’interrogativo rivolto all’amministrazione comunale: “Dov’è finita la promessa di una città più verde? E soprattutto, perché il verde urbano continua a essere trattato come un tema secondario, quando dovrebbe rappresentare una priorità strutturale per il futuro di Foggia?”.











