La nuova stagione è alle porte, ma in casa Foggia regna ancora l’incertezza. Dopo settimane di voci, smentite e ipotesi, è arrivato il momento delle prime verità. La più importante: Marco Amelia non sarà il prossimo allenatore dei satanelli. A spegnere ogni illazione è stato lo stesso tecnico della Nuova Sondrio Calcio, che ha voluto chiarire pubblicamente la propria posizione.
“Non ho avuto né dialoghi né incontri con il presidente o con dirigenti del Foggia Calcio — ha dichiarato Amelia —. Ho parlato solo con alcuni amici legati all’imprenditoria foggiana, ma nulla di più. Sono stato allo Zaccheria per un evento benefico, non sarò io a guidare i rossoneri nella prossima stagione”. Una presa di posizione netta, che spazza via rumors mai realmente fondati.
Idee in standby, sogni (per ora) irrealizzati
Con Amelia fuori dai giochi, restano solo suggestioni i nomi di Antonio Amodio come direttore sportivo e Valerio Bertotto in panchina. Un’accoppiata che avrebbe dato un segnale forte e deciso, volto a cambiare davvero rotta dopo quattro anni senza sbocchi concreti. Due profili competenti, con esperienza, e capaci di garantire progettualità.
Ma dalle parti di Modugno le idee paiono orientate altrove. L’unico punto fermo sembra essere Gentile, che continuerà a orbitare nella galassia rossonera, in attesa che il patron Nicola Canonico gli assegni un ruolo più definito. Delio Rossi, eterno nome sul taccuino del presidente, resterebbe in cima ai desideri, anche se l’ipotesi è più vicina a un ruolo di coordinatore tecnico che non alla guida della panchina.
L’idea Pizzoli e il progetto under
A prendere quota, però, è il nome di Alessandro Pizzoli, ex ds di Palermo e Spal, ma soprattutto esperto di scouting. Attualmente alla guida di un’agenzia, potrebbe essere coinvolto come consulente tecnico, con un occhio rivolto alla valorizzazione dei giovani. Una soluzione che piace a Canonico, che sembra pronto a rivedere radicalmente la struttura organizzativa del club.
Panchina in attesa: piace Nunziata
Il nodo più spinoso però resta quello della panchina. Il Foggia ha bisogno urgente di un tecnico e, al momento, le opzioni restano sul tavolo in attesa di sviluppi. Un nome che scalda il cuore dei tifosi è quello di Carmine Nunziata, attuale ct dell’Under 21 e ex rossonero nella stagione 1989 sotto Zeman.
Con l’esperienza azzurra ormai agli sgoccioli — dovrebbe essere sostituito da Fabio Cannavaro — Nunziata rappresenterebbe una scelta dal profilo alto, gradita alla piazza, ma con l’incognita legata alla scarsa conoscenza della categoria. Anche in questo caso, si tratterebbe di una scommessa.
Un’estate calda, tra sogni e realtà
Mentre la tifoseria attende risposte, il Foggia è chiamato a fare presto e bene. La rosa va rifondata, lo staff tecnico costruito da zero e la credibilità rilanciata dopo stagioni opache. L’impressione è che la proprietà stia valutando con attenzione ogni mossa, ma il tempo stringe. E i rossoneri, in questo momento, non possono più permettersi di sbagliare.











