Si chiude ufficialmente una pagina senza precedenti nella storia del Calcio Foggia 1920. Dopo il decreto con cui il Tribunale di Bari ha revocato l’amministrazione giudiziaria, questa mattina allo stadio Zaccheria si è tenuta la conferenza stampa che ha sancito la conclusione del percorso avviato nell’aprile 2025.
Visibilmente emozionato, l’amministratore giudiziario Vincenzo Vito Chionna ha tracciato il bilancio dell’attività svolta, definendola “un modello per l’Italia” e sottolineando i risultati raggiunti sia sul piano sportivo sia su quello societario.
Tra i passaggi più significativi dell’intervento, Chionna ha rivendicato il lavoro svolto sul fronte della giustizia sportiva.
“La richiesta di riammissione in Serie C è stata possibile solo perché impugnammo la decisione di penalizzare la squadra di tre punti nell’agosto scorso”, ha spiegato, indicando quel ricorso come uno dei momenti decisivi dell’intera gestione.
“Il passaggio di proprietà è stato un grande successo”
L’amministratore giudiziario ha poi evidenziato il valore del trasferimento della società alla nuova proprietà.
“Un altro grande successo è stato il passaggio di proprietà. È il risultato del percorso seguito. Tutto è stato fatto con trasparenza e regolarità assoluta, in un momento particolarmente difficile”, ha affermato.
Chionna ha ricordato come non fosse semplice trovare imprenditori disposti a investire nel club in quella fase.
“Altri hanno negoziato il Foggia, non solo Casillo e De Vitto, ma non hanno superato nemmeno la prima fase. Loro, invece, hanno accettato tutti i protocolli di legalità previsti in quel momento, arrivando al passaggio di proprietà. Le condotte leali e trasparenti della società, unite al lavoro degli avvocati, hanno consentito di raggiungere questo risultato”.
Accanto a lui erano presenti i legali, Antonio Fesce e Roberto De Rossi.
“Passo il testimone con serenità”
Nel suo intervento, Chionna ha sottolineato come la nuova proprietà abbia aderito fin dall’inizio a un rigoroso percorso di legalità.
“Hanno aderito a un progetto di legalità che oggi si realizza anche come prospettiva. L’amministrazione giudiziaria passa il testimone con serenità a persone in grado di gestire il club”, ha dichiarato.
Poi il ringraziamento finale: “Questo percorso rappresenta un modello per l’Italia. Non sono un eroe, ho semplicemente dedicato passione e tempo”.
Il Tribunale: concluso il percorso di bonifica aziendale
La revoca dell’amministrazione giudiziaria era stata formalizzata con il decreto emesso il 20 luglio dal Tribunale di Bari – Terza Sezione Penale, Tribunale della Prevenzione.
Nel provvedimento, i giudici hanno evidenziato il buon esito del programma di sostegno e bonifica aziendale, ritenendo cessati i presupposti che avevano portato all’applicazione della misura.
Secondo il Tribunale, non sussistono più le condizioni di fatto e di diritto che avevano reso necessario l’affidamento del club all’amministrazione giudiziaria.
Si conclude così un’esperienza definita dagli stessi protagonisti come la prima amministrazione giudiziaria nella storia del calcio italiano, avviata per garantire continuità sportiva e risanamento gestionale della società rossonera.











