• Contatti
giovedì 23 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Il Dna incastra la banda dei bancomat: tre misure cautelari per un gruppo della provincia di Foggia

Il Dna incastra la banda dei bancomat: tre misure cautelari per un gruppo della provincia di Foggia

Gli investigatori ricostruiscono quattro assalti esplosivi nel Basso Molise. Contestato anche l'uso di ordigni ad alto potenziale, con gravi rischi per la pubblica incolumità

Di Redazione
23 Luglio 2026
in Apertura, Foggia
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Tre misure cautelari nei confronti di presunti componenti di una banda proveniente dalla provincia di Foggia, ritenuta responsabile di una serie di assalti ai bancomat nel Basso Molise. È il risultato dell’operazione condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Campobasso, coordinata dalla Procura della Repubblica di Larino.

Il gip del Tribunale di Larino ha disposto due custodie cautelari in carcere e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Un quarto componente del gruppo è stato denunciato a piede libero.

Quattro assalti e un bottino di 70mila euro

L’indagine è partita nell’autunno del 2024 dopo l’assalto allo sportello Monte dei Paschi di Siena di Portocannone. Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe messo a segno quattro assalti tra settembre 2024 e marzo 2025 ai danni di istituti di credito di Portocannone, Larino e Santa Croce di Magliano.

Due colpi sarebbero andati a segno, fruttando complessivamente circa 70mila euro, mentre negli altri casi le esplosioni avrebbero provocato ingenti danni agli edifici senza consentire ai responsabili di impossessarsi del denaro.

Tra gli episodi contestati figura l’assalto del 25 febbraio 2025 alla filiale Unicredit di Santa Croce di Magliano, dove sarebbero stati utilizzati tre ordigni esplosivi.

Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di furto pluriaggravato, danneggiamento aggravato mediante esplosivoe, per uno di loro, anche di detenzione di materiale esplodente destinato alla realizzazione degli ordigni.

Decisiva una traccia di sangue

A imprimere una svolta alle indagini è stata una traccia di sangue rinvenuta dopo uno degli assalti.

Le analisi del Ris di Roma hanno consentito di isolare un profilo genetico poi attribuito a uno degli indagati, elemento investigativo che si è aggiunto alle immagini dei sistemi di videosorveglianza, ai tabulati telefonici, agli accertamenti sui veicoli utilizzati e alle copie forensi dei dispositivi elettronici sequestrati.

L’incrocio di tutti gli elementi raccolti ha permesso agli investigatori di ricostruire l’attività del gruppo e di contestare i quattro episodi.

Due indagati erano ai domiciliari

Dall’inchiesta emerge inoltre che due dei tre destinatari delle misure cautelari si trovavano agli arresti domiciliariquando sarebbero stati commessi alcuni degli assalti.

Uno di loro, ristretto a Orta Nova, sarebbe risultato assente durante i controlli effettuati dai carabinieri dopo gli assalti di Larino e Santa Croce di Magliano.

Dopo il colpo del 25 febbraio, il presunto componente della banda venne rintracciato e arrestato due giorni dopo dai militari di San Marco in Lamis mentre si nascondeva in un casolare insieme a un altro uomo già latitante. In quell’occasione furono sequestrati una pistola, materiale esplosivo e sostanza stupefacente.

Le “marmotte” considerate ordigni micidiali

Secondo la Procura di Larino, la banda utilizzava le cosiddette “marmotte”, ordigni esplosivi ricavati da petardi ad alta carica, impiegandone fino a tre per ciascun assalto.

Il sostituto procuratore Marianna Meo ha ricordato che la Corte di Cassazione ha qualificato questi dispositivi come ordigni micidiali, evidenziandone l’elevata capacità offensiva e il grave pericolo rappresentato anche per l’incolumità pubblica, considerato che il materiale esplodente veniva trasportato e maneggiato nei centri abitati.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: assalto bancomatBasso MoliseCampobassocarabiniericronacaesplosivifurto aggravatoLarinomarmotteOrta NovaPortocannoneProcura di LarinoProvincia di FoggiaRIS RomaSanta Croce di Magliano
Articolo precedente

Foggia, fine dell’amministrazione giudiziaria. Chionna: “Modello per l’Italia. Ora il club può guardare al futuro”

Articolo successivo

Monte Sant’Angelo, il dialogo contro l’odio: la storia di un israeliano e un palestinese commuove il Gargano

Articoli correlati

Ciclovia Adriatica, la Capitanata taglia il traguardo: consegnati 88 chilometri del percorso

Francesco Forzieri

Giovane di Lucera morto a Ibiza, l’autopsia esclude violenze e droga: rilevato un elevato consumo di alcol

Rifiuti abbandonati a Foggia, oltre 5.500 episodi in sei mesi: il Comune rilancia controlli e sanzioni

Ferragosto a Foggia, FdI attacca il Comune: “Affidamento senza bando e cachet ancora ignoto per il concerto di Raf”

Foggia, fine dell’amministrazione giudiziaria. Chionna: “Modello per l’Italia. Ora il club può guardare al futuro”

Francesco Strippoli

Strippoli (M5S): “Basta sprechi sulle bollette del Comune”. Proposta una spending review su acqua e gas

Ultime Notizie

Cultura&Società

Il Libro Possibile riempie Marina Piccola: Recalcati, Corrado, Lugli e Bolzan protagonisti a Vieste

Grande partecipazione alla seconda serata della rassegna. Dalla solitudine nell'era digitale ai conflitti internazionali, fino all'etica del racconto della cronaca,...

Peschici, torna “Ju Buk”: tre giorni tra libri, musica e impegno civile nel cuore del borgo

San Paolo di Civitate celebra il torcinello: due giorni tra sapori, tradizione e musica nel cuore della Capitanata

Casalvecchio di Puglia celebra le radici arbëreshë: torna il festival VëLLAZëRiA tra musica, sapori e tradizioni

Controlli della Guardia Costiera: sequestrati oltre 100 chili di pesce senza tracciabilità in due ristoranti etnici

Bimbo di tre anni rischia di soffocare per una caramella, 23enne gli salva la vita con la manovra di Heimlich a Stornara

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024