Un messaggio forte, inequivocabile, con parole cariche di dolore e indignazione. Il consigliere comunale di Foggia del Movimento 5 Stelle, Francesco Strippoli, ha diffuso un comunicato stampa in cui lancia un appello diretto a cittadini, istituzioni e associazioni del territorio: “Diamoci una mossa. Non c’è più tempo!”.
Il riferimento è alla crisi in corso nella Striscia di Gaza, che Strippoli definisce senza mezzi termini un genocidio, accompagnato da “una carestia voluta e organizzata scientificamente”, che secondo le sue parole “ogni giorno condanna a morte centinaia di persone per fame”. Il consigliere parla di bambini disidratati, neonati denutriti, famiglie costrette a scegliere chi tra i figli potrà mangiare.
“Questo non è un conflitto – afferma – è un crimine contro l’umanità, una pulizia etnica in diretta, la vergogna del nostro tempo. E chi tace, chi resta neutrale, è complice”.
L’appello alle istituzioni: “Serve una presa di posizione forte”
Nel suo intervento, Strippoli invoca una reazione pubblica e visibile da parte di ogni ente, amministrazione, sindacato, scuola, università, istituzione culturale e religiosa. “Ognuno ha il dovere morale e materiale di esporsi pubblicamente – scrive – come ha fatto la Regione Puglia annunciando l’interruzione di ogni rapporto con lo Stato di Israele”.
Secondo il consigliere pentastellato, non si può più restare ai margini: è necessaria una presa di posizione “forte, visibile, inequivocabile” da parte anche della città di Foggia.
Le richieste: stop armi e riconoscimento dello Stato di Palestina
Nel comunicato vengono avanzate tre richieste specifiche: Lo stop immediato al genocidio in corso nella Striscia di Gaza. La cessazione di ogni tipo di relazione con lo Stato di Israele, a partire dalla vendita di armi fino a qualunque collaborazione economica, accademica, istituzionale o culturale. Il riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina da parte dell’Italia, come già fatto da 147 Paesi membri dell’ONU su 193.
Il messaggio si chiude con un’esortazione chiara e rivolta a tutta la comunità: “Foggia, diamoci una mossa. Adesso”. Una chiamata all’azione destinata a far discutere, anche nel dibattito politico locale.












