Il Comune di Torremaggiore è stato ufficialmente riconosciuto come “Città d’Arte” dalla Regione Puglia. La conferma è arrivata con la Determina Dirigenziale n. 119 del 22 maggio 2025, firmata dagli uffici regionali, che attesta la piena idoneità del Comune al titolo in virtù della ricchezza del suo patrimonio storico, artistico e culturale.
Un traguardo che l’amministrazione comunale saluta con orgoglio, come sottolinea l’assessore alla Cultura Enzo Quaranta: “È un risultato che premia il lavoro sinergico degli ultimi anni, frutto dell’impegno condiviso tra l’amministrazione e la tecnostruttura dell’Ente. Abbiamo fortemente voluto questo riconoscimento per rafforzare l’identità culturale di Torremaggiore e generare nuove opportunità in ambito turistico, progettuale e promozionale”.
Quattro requisiti su tre: Torremaggiore supera la soglia
L’istruttoria condotta dalla Regione su istanza del Comune ha verificato il possesso di quattro requisiti su tre minimi richiesti dalle Linee Guida, confermando la validità della candidatura. Tra questi figurano: un patrimonio architettonico e monumentale di grande rilievo, come il Castello Ducale, Castel Fiorentino, il Teatro al Castello Ducale De Sangro e la Palazzina Rurale; una ricca dotazione di opere d’arte di interesse storico e artistico, tra cui il Cristo crocifisso, la Madonna del Rosario, il Dossale di San Nicola e numerose testimonianze custodite nelle chiese cittadine; un’offerta culturale consolidata, con la Biblioteca comunale “Michele De Angelis” e la Biblioteca Storica Torremaggiore, oltre a un calendario di eventi che include la rassegna “Torrestate”, i “Falò di San Giuseppe”, la “Stagione di Prosa”, “Suggestioni sub Flore” e numerose mostre.
Un presente vivace e un futuro internazionale
A conferma del fermento culturale in atto, è ancora in corso al Castello Ducale la mostra “Dal Cristo Bruciato al Cristo Rivelato”, inaugurata il 14 aprile e in programma fino al 31 agosto. Inoltre, dal prossimo 20 giugno, Torremaggiore ospiterà una mostra internazionale dedicata a Banksy, uno degli eventi artistici più attesi dell’estate pugliese.
“Questo riconoscimento – ha dichiarato il sindaco Emilio Di Pumpo – è il frutto di una visione di lungo periodo che punta sulla cultura come motore di sviluppo e coesione. È un’opportunità concreta per aumentare la nostra attrattività e generare nuove economie locali. Ringrazio l’assessore Quaranta e tutta la struttura comunale per l’impegno e la qualità del lavoro svolto”.
Cultura, motore di sviluppo integrato
A chiudere è ancora Quaranta, che ha voluto ringraziare in particolare “i funzionari dell’Ufficio Tributi e dell’Ufficio Cultura”, ribadendo che “questo non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza per una strategia di sviluppo culturale integrato, che sappia coniugare tutela, fruizione e innovazione”.
Con l’ingresso nella rete regionale delle Città d’Arte, Torremaggiore potrà ora accedere a strumenti dedicati alla valorizzazione del territorio, intercettare nuovi finanziamenti e posizionarsi sempre più come polo culturale d’eccellenza del Tavoliere.











