La restanza che è un tema non solo meridionale ma di tutto il Paese, il successo di Doc che ha convinto gli americani a farne una trasposizione statunitense, il dibattito col ministro Giuli, quello spettacolo montato per due mesi al Teatro del Fuoco di Foggia più di 10 anni fa per il Consorzio del Teatro Pubblico Pugliese quando era ancora un attore “ragazzotto”.
Luca Argentero ospite del TedX University di Unifg si è raccontato con grande semplicità e cordialità alla stampa negli spazi della Confcommercio.
“La restanza è un tema molto affascinante, di tante città e non soltanto di Foggia. Forse addirittura nazionale, si parla tanto di fuga di cervelli all’estero e della necessità di trattenere le nostre eccellenze nel nostro Paese. Tutta la manifestazione sia un invito a tenere unite le necessità dei ragazzi alla politica che di fatto deve mettere in piedi le condizioni per restare”.
Sul caso Giuli-Germano, Argentero è stato netto. “È molto difficile prendere una posizione personale, penso che sia stato un po’ indelicato da parte del Ministro rivolgersi ad un singolo e non alle associazioni. Quello che Elio (Germano, ndr) ha chiesto è un confronto con le associazioni di categoria. C’è stata come spesso succede una mancanza di comunicazione. Abbiamo firmato una lettera indirizzata al Ministro per chiedere di essere ascoltati nelle sedi opportune senza per forza fare proclami nelle occasioni di Festa o di premiazione quando si dovrebbe solo celebrare il nostro lavoro. Ci sono le sedi opportune per confrontarci e trovare delle soluzioni”.










