Ha vinto la lasagna pugliese, ha vinto il sapore autentico delle radici, ha vinto Rosario Di Donna, volto e anima di “U’vulesce Vino e Cucina”, il ristorante di Cerignola che ieri sera si è aggiudicato la puntata-evento di 4 Ristoranti, lo storico programma condotto da Alessandro Borghese e trasmesso in esclusiva su Sky.
Una sfida tra territori e tradizioni
La puntata, realizzata per celebrare i dieci anni del programma, ha visto sfidarsi quattro ristoranti provenienti da Puglia, Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna, ciascuno con un laboratorio di pasta fresca come fiore all’occhiello. In gara, oltre al locale di Di Donna, c’erano: “Fratelli Bruzzone” di Torino, “Vegia Ostaia Da O Poulu” di Genova e “Ristorante Da Cesarina” di Bologna.
Protagonista assoluta la lasagna, declinata in stili e impasti diversi, a rappresentare la straordinaria ricchezza regionale della cucina italiana. La valutazione finale, come da tradizione, ha incluso accoglienza, servizio, location, conto e una prova speciale sul piatto tematico, oltre al verdetto conclusivo dello chef Borghese, che come sempre ha potuto confermare o ribaltare la classifica.
Il riscatto di una città attraverso la cucina
Ma dietro la vittoria di Rosario non c’è solo un piatto ben riuscito. C’è un’idea di cucina come testimonianza, come riscatto sociale e culturale. Il suo ristorante non è solo un luogo dove si mangia bene: è un presidio di identità, un laboratorio quotidiano dove la Puglia più vera prende forma tra le mani di chi lavora con onestà e passione.
Rosario Di Donna ha portato davanti alle telecamere una Cerignola lontana dagli stereotipi, una città che sa farsi apprezzare per la qualità dei suoi prodotti, per la laboriosità della sua gente, per il rispetto verso le tradizioni contadine e popolari. Nessuna concessione alla spettacolarizzazione: solo la forza di un territorio raccontato nel modo più sincero possibile.
Dalla sfoglia alla dignità
La sua vittoria, coronata con il celebre “10” dello chef e con un premio superiore ai 5000 euro, è diventata simbolo di una Cerignola che non si arrende alle narrazioni di cronaca nera, ai titoli che la riducono a etichetta. È l’immagine di una comunità che lavora, sogna, crea eccellenze. Di chi sceglie ogni giorno il lavoro pulito, la cultura gastronomica, la valorizzazione del territorio come atto di resistenza civile.
Una pagina nuova per Cerignola
Con “U’vulesce” e la sua cucina schietta, Rosario Di Donna ha fatto molto più che vincere una gara televisiva: ha restituito voce e orgoglio alla sua città. E se ieri sera in tanti hanno brindato alla sua impresa, oggi si brinda anche a quella Cerignola che spesso non fa notizia: quella delle mani in pasta, della dignità silenziosa, delle storie che meritano di essere raccontate. Finalmente da sé.













