Ringraziamenti della sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo alla società “Tre Fiammelle” interdetta per mafia. Appare piuttosto discutibile il post pubblicato sui social dalla prima cittadina che per due mazzi di ciclamini ha esaltato “l’ottimo lavoro svolto” da un’azienda interdetta per mafia e sottoposta a controllo giudiziario per due anni. La “Tre Fiammelle” di Michele D’Alba, infatti, sarebbe stata infiltrata dalla criminalità organizzata foggiana tanto da convincere il prefetto Maurizio Valiante a spiccare un’interdittiva antimafia a carico dei suoi titolari. Notizia di pochissimi mesi fa.
La stessa società venne anche diffidata dai commissari che a giugno scorso parlarono di “servizio insoddisfacente”. Cardellicchio&co. puntarono l’attenzione sulla scarsa manutenzione ordinaria del verde e soprattutto sulla pulizia delle conchette degli alberi e dei marciapiedi, interessati da una crescita incontrollata di erbacce. Tutte questioni che continuano ad attanagliare i foggiani.
La sindaca scrive: “Abbiamo provveduto a rimuovere le piante secche dalle fioriere del centro cittadino, sostituendole con piante verdi e fiori colorati. Ringrazio il Servizio Ambientale, il Consorzio Nazionale Servizi e la ditta Tre Fiammelle (che subappalta per conto di Cns, ndr) per l’ottimo lavoro svolto. Ci auguriamo che possa essere un primo passo verso il rispetto del bene comune”.
Puntuali le critiche nei commenti: “Cara sindaca – scrive un utente -. Quelle fioriere spaccate sono oscene e ripristinabili con poco. Non sarebbe male sostituirle subito”. Altri utenti si dicono speranzosi di un rinnovato rispetto per il bene pubblico. Ma la strada è ancora molto lunga.
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