Evase tasse per milioni di euro per finanziare il Foggia Calcio. Ecco le società “alleate” dei Sannella nel giro illecito di fatture

Il contenuto del decreto di perquisizione spiccato dalla procura. Gli inquirenti ricostruiscono la presunta rete illegale che i patron rossoneri avrebbero messo in atto per far quadrare i conti della squadra calcistica

Il presunto giro di fatture fantasma di Franco e Fedele Sannella al centro dell’ultima tranche dell’inchiesta della procura dauna sul Foggia Calcio. Questo emerge nel recente decreto di perquisizione firmato dal procuratore aggiunto, Francesca Romana Pirrelli e dal sostituto procuratore Paola De Martino. Nel documento viene ricostruita “la rete” che i patron rossoneri avrebbero messo in atto per far quadrare i conti del Foggia, col sostegno di altri quattro indagati, Andrea Angiuli di San Severo, Giuseppe Dicuonzo di Barletta, Bruno Pinto di Lucera ed Elvira Spaccasasso, anche quest’ultima lucerina. Tutti sotto inchiesta per false fatturazioni.

Ma arriviamo subito a quanto si legge sulle carte, con un occhio particolare agli artefici del presunto giro di fatture taroccate. “Franco Sannella – si legge nel decreto – è indagato con l’accusa di avere, quale legale rappresentante della Satel, al fine di evadere le imposte sui redditi, utilizzato nelle dichiarazioni relative alle imposte, fatture per operazioni oggettivamente inesistenti. Reato commesso a Foggia, sede operativa ed effettiva della società, dal 2013 al 2018. Sempre Franco Sannella avrebbe impiegato somme di denaro di provenienza illecita, nel Foggia Calcio, attraverso la Sannella Holding 2 e la Esseci srl”.

E ancora: “Alla luce del contenuto delle note del Nucleo Polizia Economico Finanziaria di Foggia del 13 dicembre 2018 e del Nucleo PEF di Bari del 14 giugno 2019, è emerso che la Satel ha utilizzato fatture per operazioni inesistenti. Il provento di tali reati (plurime sia le fatture che i periodi di imposta interessati) costituito dall’evasione d’imposte per la società utilizzatrice (allo stato quantificata in 1.735.819,12 euro), si assume impiegato nella gestione del Foggia Calcio attraverso la Sannella Holding 2 e la Esseci srl (società estinta per ‘incorporazione’ nel Foggia Calcio srl l’11 aprile 2019). Tale impiego è riconducibile al delitto di autoriciclaggio“. 

Nell’inchiesta, emerge “il coinvolgimento della General Steel srl di Andrea Angiuli nella realizzazione di fatture per operazioni inesistenti. Si ipotizza che un canale di ‘rientro’ del denaro di provenienza illecita afferente alle società dei Sannella e in particolare alla Satel srl sia costituito, una volta effettuato il formale pagamento del corrispettivo delle fatture per operazioni inesistenti, attraverso soggetti interposti, così da pervenire alle casse del Foggia Calcio, attraverso il meccanismo dei finanziamenti ‘a cascata’.

La Satel, stando all’analisi dei conticorrente, avrebbe effettuato bonifici in favore della General Steel per 2.527.672,95 euro. Tra i bonifici effettuati dal soggetto giuridico ricevente sono stati rilevati quelli con beneficiario Raffaele Zammarano (non indagato), a titolo di corresponsione di una caparra confirmatoria pari a 517.011,08 euro. I rapporti tra Andrea Angiuli e Raffaele Zammarano non sono chiari” – specificano gli inquirenti.

“A titolo esemplificativo – continuano i magistrati – si richiama il disconoscimento di alcune  operazioni commerciali e finanziarie, rilevabili dal contocorrente della General Steel, effettuato da Angiuli, tra queste il disconoscimento della paternità del versamento di 902.800 euro che risulterebbe corrisposto quale caparra per un preliminare di compravendita avente ad oggetto un immobile in Lucera, di proprietà di Raffaele Zammarano.

La Satel srl per gli anni di imposta 2012-2013 è risultata fornitore anche della Daunia Green Energy srl con sede legale in Foggia. Amministratore unico di tale società è stato dal 4 marzo 2011 al 15 gennaio 2019 Raffaele Zammarano ed in tale carica a lui è subentrato Armando Russo (non indagato)“. Attraverso le recenti perquisizioni, gli inquirenti intendono “approfondire il collegamento tra la Daunia Green Energy srl, all’epoca in cui ne era legale rappresentante Zammarano e, tramite la Satel s.r.l., il Foggia Calcio s.r.l.”

“Armando Russo – si legge ancora risulta co-interessato in alcune attività imprenditoriali con Franco Sannella. In particolare sono entrambi amministratori della Pianeta Immobiliare srl, della Stabile srl, della Fin.Gest srl. Dalla cointeressenza in attività imprenditoriali e dal rapporto di amicizia tra i due, notorio in ambito locale, è desumibile un coinvolgimento attivo nel senso di una conoscenza approfondita delle dinamiche gestionali e finanziarie del Foggia Calcio srl da parte di Armando Russo”.

Alla luce di tutto questo, “occorre pertanto accertare i rapporti finanziari e verificare la effettiva sussistenza delle ragioni economiche sottostanti alle operazioni rilevate dalla p.g. come di  interesse investigativo, intercorse tra Franco Sannella e Raffaele Zammarano, attraverso la ricerca di documenti ed informazioni che chiariscano la dinamica del collegamento tra i due e la rilevanza di tale collegamento rispetto alle ipotesi di reato per cui si procede”.

Stando al decreto, “è necessario verificare, attraverso la apprensione dei documenti, la natura effettiva dei rapporti emersi tra Raffaele Zammarano ed Andrea Angiuli, nonché tra Armando Russo ed il Foggia Calcio”.

Ma non è tutto, secondo chi indaga “occorre ricercare qualsiasi elemento di collegamento tra la Satel, la Sannella Holding 2 srl, la Esseci srl e il Foggia Calcio srl, con le seguenti società: Eco Edil Pinto srl, Pintocoop Società Cooperativa, Daunia Green Energy srl, Pianeta Immobiliare srl, Stabile srl, Fin.Gest srl. Si tratta di soggetti giuridici che si assume coinvolti nelle fatture per operazioni inesistenti”.

“Occorre ricercare – continuano gli inquirenti – documenti, appunti, supporti informatici, ivi compreso computer, pendrive, afferenti alle spese di gestione del Foggia Calcio srl sostenute con somme di danaro non transitate dalla contabilità ufficiale e comunque afferenti alla gestione della società calcistica, utili a completare la ricostruzione della vicenda in relazione ai reati per cui si procede ed a delineare i rapporti tra i soggetti coinvolti nei risvolti penali della vicenda, anche al fine di delineare il profilo della attribuzione soggettiva delle condotte di reato con riferimento alle stagioni calcistiche: 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018 e 2018-2019″.

Le recenti perquisizioni sono scaturite soprattutto alla luce del fatto che “atti e documenti anche in formato elettronico afferenti alla gestione del Foggia Calcio potrebbero essere occultati o distrutti nel prossimo futuro, anche in considerazione della scadenza del termine (il 24 giugno 2019) per l’iscrizione del Foggia al campionato di Serie C, posto che a tale data – concludono i magistrati – non risulta vi fosse la necessaria copertura finanziaria per l’iscrizione”.

Resta aggiornato su Facebook, clicca qui -> http://www.facebook.com/immediatonet



In questo articolo: