Mafia, le strategie di Gallone e Moretti. Intercettazione: “I mattinatesi li stermino a tutti quanti… Vado da Renzino e lo sparo in testa”

Il giudice: “L’esistenza di una vera e propria guerra emerge dall’intercettazione del 4 aprile 2019 captata nell’abitazione del boss di Trinitapoli a Milano in via Savona”

Una rete di interessi, alleanze e rivalità lungo l’asse Foggia, Trinitapoli, Gargano. Questo emerge dalle carte di “Nemesi”, operazione di carabinieri e DDA che hanno arrestato otto elementi di spicco del clan trinitapolese Gallone-Carbone, compreso il boss Giuseppe Gallone, ammanettato a Milano. Dalle intercettazioni pubblicate nell’ordinanza di 31 pagine firmata dal gip Francesco Agnino, spuntano riferimenti alla guerra di mafia tra il gruppo di Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo Ricucci-Lombardi-La Torre (ex Romito) e il clan dei montanari Li Bergolis-Miucci, entrambi alleati con le organizzazioni criminali foggiane, i primi con i Moretti, i secondi con i Sinesi.

“La rilevante caratura criminale, chiaramente desumibile dalle conversazioni richiamate – scrive il giudice –, ha consentito a Giuseppe Gallone di intessere stretti legami con altre fazioni di stampo mafioso operanti nella realtà foggiana e garganica e in particolare con la batteria Moretti di Foggia. Tali collegamenti criminali e l’esistenza di una vera e propria guerra – continua il gip – emergono dall’intercettazione del 4 aprile 2019 captata nell’abitazione di Giuseppe Gallone a Milano in via Savona. A seguito dell’omicidio di Francesco Pio Gentile detto “Rampino” (esponente di spicco del clan Romito, assassinato a Mattinata il 21 marzo 2019), Pasquale Moretti (figlio del ‘Mammasantissima’ Rocco, ndr) si rivolgeva a Giuseppe Gallone chiedendogli di intercedere presso Enzo Miucci detto ‘u’ criatur’ (reggente dei Li Bergolis-Miucci, ndr) onde sanare i contrasti dei montanari con la fazione Ricucci-Lombardi-Romito facente capo a Pasquale Ricucci detto ‘fic secc’: Compare, l’hai visto? Un macello Pasqualino (ndr. Pasquale Moretti) si è messo a disposizione e tutto quanto… dice ‘tu con Renzino… bi bim, ba bam… che quelli vogliono uccidere a papà (ndr. Rocco Moretti)… Buonarota (rivale dei Gallone a Trinitapoli, ndr) vi vuole ammazzare, io sto a disposizione per te… Renzino vuole fare la pace?… perchè Renzino ha sempre detto: a me mi interessa che io devo fare la pace con Mattucciello che è montanaro è della famiglia… e con ‘fic secc’ (ndr. Pasquale Ricucci). Dei mattinatesi, io non tengo nessun problema… li stermino a tutti quanti… io, vado da Renzino all’appuntamento caccio la pistola e lo sparo in testa”.

“L’indagine Nemesi – aveva spiegato il comandante provinciale dei carabinieri, Marco Aquilio – ha fatto emergere i rapporti tra il clan riconducibile a Giuseppe Gallone e la batteria foggiana guidata da Rocco Moretti. Inoltre sono emersi i rapporti dei gruppi foggiani con i montanari e i mattinatesi-manfredoniani”. (in alto, da sinistra, Giuseppe Gallone e Pasquale Moretti)