• Contatti
lunedì 20 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Mafia, il pentito della Società: “Clan mi chiese di attirare poliziotti in una trappola”

Mafia, il pentito della Società: “Clan mi chiese di attirare poliziotti in una trappola”

Di Francesco Pesante
21 Settembre 2017
in Inchieste
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

“Gli chiesi cosa volessero da me, che ero pronto a fare tutto purché lasciassero in pace la mia famiglia”. Queste le parole di Alfonso Capotosto, 35 anni (in foto), pentito della mafia foggiana (caso più unico che raro) che ha iniziato a collaborare a gennaio di quest’anno da una località protetta. L’uomo, un tempo vicino al clan Moretti-Pellegrino-Lanza (batteria della “Società Foggiana”), nel 2015 decise di collaborare con la giustizia salvo poi ritrattare per paura di ritorsioni contro i parenti.

Lasciò Foggia con la scusa di voler cambiare vita, in seguito tornò in città per chiarirsi con alcuni uomini del clan e proteggere i familiari. “Potete anche ammazzarmi ma lasciate stare la mia famiglia perché non c’entra niente in mezzo ai fatti nostri. Mi fu risposto – ha riferito il 35enne agli inquirenti – che non c’era alcuna intenzione di far del male ai miei parenti. Mi assicurarono che mi avrebbero dato dei soldi però gli dovevo fare un piacere”.

Un favore non da poco visto che gli fu chiesto di attirare in una trappola due poliziotti in via San Severo. “Ma io non voglio stare in mezzo a queste cose, risposi”. Capotosto ha riferito di non sapere con esattezza cosa volessero fare gli uomini del clan ai due agenti ma è quasi certo che volessero eliminarne uno in particolare. D’altronde già in un’altra inchiesta contro la mala locale, emerse – in alcune intercettazioni – la volontà di alcuni malavitosi di uccidere un ispettore.

“Voglio fare tutti i piaceri che volete ma questo non posso farlo. Non mi dite niente”. A quel punto fu costretto a ritrattare tutto. “Devi firmare un verbale dove dichiari di esserti inventato tutto perché non stavi bene e avevi fumato”. Così fece. Il 35enne si recò in caserma dai carabinieri ritirando quanto aveva iniziato a raccontare agli investigatori.

Ma ad ottobre 2016, nel blitz “Reckon”, Capotosto finì in manette per traffico di droga insieme al boss Pasquale Moretti e ad altri sodali del clan. Successivamente la decisione – l’ennesima – di pentirsi, iniziando una costante collaborazione con la giustizia. Nell’ambito del processo seguente a quell’operazione, i giudici stanno vagliando la veridicità della testimonianza di Capotosto che in questi mesi ha fornito numerosi spunti agli inquirenti. Ha persino fornito una sorta di “bibbia” della malavita foggiana con dentro nomi e aziende vittime di usura e altre dritte relative al business della droga.

Tags: Alfonso Capotostoclan MorettiFoggiamafiasocieta foggiana
Articolo precedente

Scossa di terremoto sul Gargano, epicentro a Vico. Magnitudo 2.8

Articolo successivo

“Il tuo ex uccide tua figlia e tu stai su Facebook”. La madre di Nicolina bersaglio della Lucarelli

Articoli correlati

Capotosto, Iacovangelo e Iaccarino

Mafia e politica a Foggia: indagati dalla DDA gli ex amministratori comunali Capotosto, Iaccarino e Iacovangelo

Francesco Notarangelo; in alto, Renato Quitadamo; sotto, Antonio e Andrea Quitadamo

Mafia garganica, “Natale” fa i nomi. “Armiento, Simone, Iaconeta: gli omicidi del clan e il ruolo dei Quitadamo”

Biagio Barrasso e l'assalto a Toritto

Assalti e rapine della banda di cerignolani: “Ci portiamo la lancia termica e boom… lo massacriamo”

Enzo Miucci e Michele Notarangelo; in alto, Marco Raduano; sotto, Gianluigi Troiano

La lettera di Miucci per reclutare un nemico: “Quella donna presto sarà vedova e potrà essere tua. Raduano? Credevi nel dio sbagliato”

In alto, Roberto Sinesi; sotto, Mario Francavilla; al centro, Antonello Francavilla; a destra, Emiliano Francavilla

L’ombra dell’omicidio di Mario Francavilla sulla faida tra i figli: così nacque la frattura nel clan foggiano

Mafia e sale giochi, coinvolta anche la Capitanata: due foggiane tra gli indagati e 23 misure cautelari

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024