Gargano di sangue, Vescera ucciso a colpi di fucile. È riesplosa la faida

Morto ammazzato alle 21 e 25 di ieri. Ancora sangue sul Gargano dove da mesi si è scatenata l’ennesima faida tra clan. C’è di nuovo Vieste al centro della cronaca nera, scenario dell’agguato ai danni del 33enne Vincenzo Vescera, ucciso lungo via San Nicola da Mira (zona abbastanza centrale), a pochi passi dalla sua abitazione dove viveva solo e dove stava rincasando a piedi. I carabinieri lo hanno trovato già cadavere a causa di due colpi di fucile, con ogni probabilità caricato a pallettoni. La vittima non aveva alcun legame parentale con Giampiero Vescera, il 27enne rimasto ucciso lo scorso 3 settembre e ritenuto vicino al clan Notarangelo oggi retto da Marco Raduano, storico braccio destro di Angelo “cintaridd” Notarangelo, quest’ultimo assassinato nel gennaio del 2015. Anche il 33enne eliminato ieri sera è ritenuto vicino allo stesso gruppo di fuoco.

Intervenuti immediatamente sul posto i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale e quelli del Nucleo Operativo della Compagnia di Vico del Gargano, hanno provveduto a effettuare alcuni “stubs” nei confronti di altrettanti soggetti potenzialmente sospettabili e  numerose perquisizioni. Ascoltate anche alcune persone. Le operazioni sono proseguite per tutta la notte. Sul posto, a dirigere personalmente le prime fasi investigative, è intervenuto anche il Magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, Ettore Cardinali, che nella mattinata odierna conferirà l’incarico per l’effettuazione dell’autopsia sul cadavere, che si prevede, quindi, nei prossimi giorni.

Al momento – fanno sapere i carabinieri – non si può scartare alcuna ipotesi investigativa ma non si esclude che anche questo delitto rientri nella serie di omicidi, consumati e tentati, che stanno insanguinando la cittadina garganica dal gennaio 2015.





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