La Fials di Foggia alza la voce sulle modalità di svolgimento della prova preselettiva del concorso pubblico per operatori socio sanitari del Policlinico Riuniti di Foggia. Al centro della denuncia c’è la pubblicazione della banca dati dei quiz, fissata al 12 giugno, a pochi giorni dall’avvio delle prove previste dal 22 al 30 giugno al “Vigna Nocelli” di Lucera.
Secondo il sindacato, la tempistica rischia di creare una forte disparità tra i candidati, penalizzando chi sosterrà la prova nei primi giorni rispetto a chi sarà convocato negli ultimi turni.
“Tempi diversi per prepararsi”
A intervenire è Achille Capozzi, segretario provinciale della Fials di Foggia. “Parliamo di oltre 21mila candidati divisi in 21 turni su 7 giorni lavorativi”, spiega. “Matematica alla mano, chi è stato sorteggiato per i primi turni del 22 giugno avrà soltanto 10 giorni di tempo per studiare e memorizzare migliaia di quiz. Chi invece sosterrà la prova l’ultimo giorno, il 30 giugno, avrà ben 18 giorni di tempo. Quasi il doppio”.
Per Capozzi si tratta di “una palese e inaccettabile disparità di trattamento che viola il principio di par condicio tra i lavoratori”.
La richiesta alla commissione
La Fials evidenzia come molti partecipanti siano operatori precari già impegnati nelle strutture sanitarie pugliesi, spesso sottoposti a turni pesanti nei reparti e nei pronto soccorso. In queste condizioni, sostiene il sindacato, una preparazione concentrata in pochi giorni rischia di penalizzare ulteriormente una parte dei candidati.
“Abbiamo inviato una richiesta ufficiale urgente alla Commissione Esaminatrice e ai vertici aziendali”, prosegue Capozzi, “per chiedere l’immediata anticipazione della pubblicazione della banca dati. Non c’è alcun motivo tecnico per aspettare il 12 giugno. Chiediamo che i quiz vengano resi pubblici immediatamente, per dare a tutti i candidati, a prescindere dall’iniziale del proprio cognome, un tempo minimo e dignitoso per prepararsi”.
Il rischio ricorsi
Il sindacato avverte anche sui possibili effetti di un mancato intervento. Secondo la Fials, se l’amministrazione non dovesse modificare la tempistica, i candidati potrebbero decidere di tutelarsi nelle sedi competenti.
“Il rischio concreto è che una pioggia di ricorsi al Tar blocchi l’intero concorso, provocando un danno enorme ai servizi sanitari che aspettano queste assunzioni e uno spreco di soldi pubblici per la macchina organizzativa già avviata”, conclude Capozzi. “La Commissione dimostri buon senso e anticipi la banca dati”.










