Quanti “Polifemo” nella politica nostrana…

Mi per… Metta,
Meloni.
Lei prende i soldi da Berlusconi.
E se continuassi in rima, con “oni” sarebbe facile.
I soldi.

Mi per… Metta,
Meloni.
Lei prende i soldi da Berlusconi.
E se continuassi in rima, con “oni” sarebbe facile.
I soldi.
Sono la chiave della differenza tra buona e cattiva politica.
Chi prende i soldi.
Chi non li prende.
Differenza semplice, ma essenziale.
Prendere i soldi, significa vendersi un pezzettino di anima, di cervello, di cuore.
Non sarebbe grave se…
Una volta entrati nell’ordine di idee di vendersi un pezzetto, non ne discenda 
la forte tentazione di vendersi tutto quel che rimane.
Vi ricordate quel compagno di Peppone, personaggio indimenticabile dell’indimenticato Guareschi, che dopo aver venduto l’anima (in cui non credeva) al ricco e anziano possidente, andava in giro a chiedere di guardarlo bene, per scoprire se mai gli mancasse qualche cosa? Chi prende soldi e sta in politica, dovrebbe essere immediatamente riconoscibile.

Dovrebbe spuntargli un occhio al centro della fronte.
Sai a Cerignola, Foggia e dintorni quanti Polifemo, dopo aver incassato da GEMA.
Tutti in giro con la bandana!
Sai che effetto, la Meloni con quegli occhi a pallina di ping pong, con il terzo 
occhio da camuffare nei gia’ ampiamente ritoccati manifesti elettorali.
E a Venezia? Cinesi, Giapponesi e Polifemo.
Mentre a Milano, expo con occhio in fronte,tutta la vita.
E in breve, occhio per occhio, Polifemo per Polifemo,verrebbero alla luce i 
diversamente intelligenti ad urlare:
“Attenzione a quello, non fidatevi, non ha mai preso soldi. Non eleggetelo. Ha 
appena due occhi e una… fronte spaziosa”.





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