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Home - Mafia Vieste: è morto il giovane Antonio Fabbiano, ennesima vittima della guerra tra clan

Mafia Vieste: è morto il giovane Antonio Fabbiano, ennesima vittima della guerra tra clan

Di Francesco Pesante
26 Aprile 2018
in Cronaca
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È morto Antonio Fabbiano, il 24enne vittima di agguato ieri sera in via Tripoli a Vieste, nei pressi del porto. Il giovane, trasportato d’urgenza a Casa Sollievo con ferite d’arma da fuoco all’addome, è deceduto nella notte. Sul luogo del delitto i carabinieri hanno recuperato circa una ventina di bossoli. Nelle ore subito successive all’omicidio, gli uomini dell’Arma hanno effettuato 5 stub, su altrettanti sospettati, per verificare se abbiano utilizzato di recente armi da fuoco. Sono state sentite anche alcune persone vicine alla giovane vittima. Sarebbero due i killer entrati in azione ma non risultano telecamere di videosorveglianza nella zona dell’assassinio.

Fabbiano – che aveva precedenti per reati contro il patrimonio e droga – è ritenuto vicino al gruppo degli “scissionisti” guidato da Marco Raduano detto “faccia d’angelo”. L’agguato potrebbe essere – secondo gli inquirenti – la risposta all’omicidio, del 6 aprile scorso, di Giambattista Notarangelo, cugino dello storico capo mafia, Angelo Notarangelo. Continua senza esclusione di colpi la guerra di mafia a Vieste. Da una parte quello che resta del clan Notarangelo, dall’altra l’organizzazione degli “scissionisti” guidata da Raduano, composta soprattutto da giovani leve del crimine.

La scia di sangue

Una lunga sequenza di fatti di sangue (8 morti) partiti dall’uccisione di Angelo “cintaridd” Notarangelo, morto ammazzato nel gennaio del 2015. Ebbe inizio da quell’agguato la guerra tra gli uomini di Marco Raduano, ex braccio destro di “cintaridd”, poi a capo degli “scissionisti”, e la Notarangelo’s family.

Negli ultimi tre anni sono stati eliminati, oltre allo storico capoclan, il 33enne Vincenzo Vescera, fatto fuori nel gennaio 2017 nei pressi della sua abitazione, il 27enne Giampiero Vescera, ucciso nel settembre 2016 nei pressi di una stazione di servizio, il 46enne Onofrio Notarangelo, fratello di “cintaridd”, morto a gennaio 2017, il 31enne Omar Trotta, vittima di agguato in un locale del centro nel luglio 2017 e Giambattista Notarangelo, cugino di Angelo. I due Vescera (senza alcuna parentela tra loro) risultavano vicini a Raduano mentre gli altri ascrivibili alla fazione rivale. A queste morti bisogna aggiungere una vittima di lupara bianca, il 27enne Pasquale Notarangelo, figlio di Onofrio e nipote di “cintaridd”.

Tante morti ma anche alcuni agguati falliti come quello da far west a Girolamo Perna, nuovo capo dei Notarangelo, nel settembre 2016. Il 27enne uscì vivo per miracolo da una sparatoria nel centro cittadino mentre si trovava in compagnia della sua famiglia e alla presenza del figlio piccolo. Ma il tentato omicidio più recente è quello del 21 marzo scorso quando ignoti spararono colpi di fucile calibro 12 contro Marco Raduano che rimase lievemente ferito.

Tags: Antonio FabbianomafiaVieste
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