Una nuova Piazza Marconi, più verde, accessibile e restituita ai cittadini. È la visione elaborata dagli studenti dell’ITET “Notarangelo-Rosati-Giannone-Masi” di Foggia, protagonisti di una mattinata dedicata alla partecipazione civica e alla progettazione urbana che si è svolta a Palazzo di Città.
Una delegazione dell’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio ha consegnato all’amministrazione comunale il progetto di riqualificazione dell’area, sviluppato nell’ambito del percorso “Un’estate a scuola, un’estate insieme”, inserito nel programma ESO4.6.A4.A – FSEPNPU-2025-361.
Ad accogliere gli studenti sono stati gli assessori Domenico Di Molfetta e Giuseppe Galasso, insieme al consigliere delegato alla Sosta Nicola Formica.
Uno studio approfondito sulla piazza
Il progetto nasce da un percorso di analisi e conoscenza dell’area urbana che gli studenti hanno affrontato attraverso sopralluoghi, rilievi metrici, studi architettonici e rappresentazioni grafiche dettagliate.
Piazza Marconi, realizzata negli anni Trenta e oggi utilizzata prevalentemente come parcheggio, è stata ripensata come uno spazio pubblico da restituire alla collettività.
L’obiettivo è trasformare l’area in un luogo di aggregazione e socializzazione, migliorandone accessibilità, qualità urbana e fruibilità pedonale.
La proposta: meno auto e più spazio ai cittadini
Tra gli interventi principali immaginati dai ragazzi emerge la quasi totale pedonalizzazione della piazza.
Il progetto prevede infatti l’eliminazione degli attuali stalli di sosta e la riduzione della circolazione automobilistica a un unico percorso carrabile perimetrale riservato ai residenti autorizzati all’accesso dei passi carrabili, attraverso l’utilizzo di dissuasori mobili.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla riorganizzazione del trasporto pubblico locale, con lo spostamento della fermata degli autobus in una posizione ritenuta più sicura e funzionale.
Le onde di Marconi diventano architettura urbana
L’elemento più originale della proposta riguarda il concept architettonico scelto dagli studenti.
L’intero progetto è infatti ispirato alla figura di Guglielmo Marconi e alle onde elettromagnetiche che hanno rivoluzionato il mondo delle telecomunicazioni.
La nuova pavimentazione è stata immaginata come una serie di onde concentriche che si propagano da un punto centrale simbolicamente identificato con un’antenna trasmittente.
Una scelta che punta a trasformare la piazza in uno spazio capace di raccontare la propria identità attraverso il linguaggio dell’architettura contemporanea.
Aiuole, acqua e una scultura dedicata a Marconi
Seguendo il disegno delle onde, il progetto prevede un articolato sistema di arredo urbano con aree verdi, sedute integrate, panchine e vasche d’acqua a filo pavimento.
L’obiettivo è creare un ambiente accogliente e funzionale, destinato all’incontro e alla vita sociale.
Tra le idee avanzate dagli studenti figura anche la realizzazione di una scultura dedicata all’antenna marconiana, da sviluppare in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Foggia.
Il Comune valuta il progetto
L’amministrazione comunale ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dagli studenti, sottolineando il valore educativo e progettuale dell’iniziativa.
Palazzo di Città ha annunciato l’intenzione di approfondire i contenuti della proposta per verificarne la concreta fattibilità amministrativa e tecnica, valutando anche un possibile inserimento nel prossimo Piano Triennale delle Opere Pubbliche.
Per questo saranno avviati confronti con la Soprintendenza, chiamata a esprimersi sulla compatibilità delle soluzioni proposte con i vincoli presenti nell’area.
Una collaborazione tra scuola e città
Il progetto rappresenta un esempio di collaborazione tra istituzioni scolastiche e amministrazione pubblica e dimostra come il coinvolgimento diretto dei giovani possa contribuire alla costruzione di nuove idee per il futuro urbano della città.
Un percorso che il Comune ha voluto valorizzare ringraziando la dirigente scolastica Roberta Cassano, le professoresse Valeria Procaccini e Maria Pizzulo, il professore Michele Piteo e tutti gli studenti che hanno partecipato all’elaborazione della proposta.










