Anche la Guardia di Finanza è stata protagonista delle operazioni di soccorso durante il vasto incendio che domenica 26 luglio ha devastato l’area di Zaiana, nel territorio di Peschici, contribuendo all’evacuazione dei bagnanti minacciati dall’avanzata delle fiamme.
Il Reparto Operativo Aeronavale di Bari, ricevuta la segnalazione dell’emergenza intorno alle 13, ha immediatamente attivato il proprio dispositivo aeronavale, coordinando l’impiego delle unità navali in stretto raccordo con la Capitaneria di Porto e le autorità di governo del territorio.
Nelle operazioni sono state impiegate le unità BSO 134 di Vieste e V.855 e BSO 100 della Sezione Operativa Navale di Manfredonia, che hanno raggiunto rapidamente il tratto di costa interessato dall’incendio.
Evacuati i bagnanti minacciati dal fuoco
Una volta giunti nell’area di Zaiana, i militari hanno avviato le operazioni di evacuazione delle persone presenti sulle spiagge, sorprese dalla rapida propagazione delle fiamme verso il litorale.
Nel corso dell’intervento gli equipaggi della Guardia di Finanza hanno tratto in salvo nove persone, tra cui donne e bambini, garantendo il loro trasferimento in sicurezza.
Determinante anche l’intervento in favore di due civili che, durante le concitate fasi di imbarco sulle imbarcazioni civili utilizzate per i soccorsi, erano accidentalmente caduti in mare e sono stati recuperati senza conseguenze.
Operazioni fino a sera
Le attività di soccorso sono proseguite fino al progressivo rientro dei mezzi disposto dalla Guardia Costiera in seguito al peggioramento delle condizioni meteomarine.
Le unità BSO 100 e BSO 134 hanno fatto rientro nel porto di Vieste, rimanendo comunque in stato di prontezza operativa, mentre l’unità V.855 ha concluso il proprio impiego alle 21, tornando alla base di Manfredonia.
L’intervento conferma il ruolo del comparto aeronavale della Guardia di Finanza nelle attività di protezione civile e soccorso in mare. Attraverso il Reparto Operativo Aeronavale di Bari, il Corpo assicura infatti il coordinamento dei propri assetti navali, operando in sinergia con la Capitaneria di Porto e con le altre istituzioni impegnate nella salvaguardia della vita umana e nella tutela della sicurezza della collettività.









