La Cisl Funzione Pubblica di Foggia interviene nel dibattito sulla gestione amministrativa e contrattuale dell’ASL Foggia, respingendo quelle che definisce “critiche e strumentalizzazioni polemiche” emerse negli ultimi giorni attraverso alcuni articoli di stampa e interventi politici.
In una nota ufficiale, il sindacato ribadisce la legittimità delle procedure adottate dall’azienda sanitaria e difende il lavoro svolto dall’amministrazione, soffermandosi su tre questioni ritenute centrali: la stabilizzazione degli infermieri del 118, il passaggio di personale dal profilo sanitario a quello amministrativo e la tutela della dignità dei lavoratori.
La stabilizzazione degli 80 infermieri del 118
Secondo la Cisl Fp, la stabilizzazione di 80 infermieri del sistema di emergenza-urgenza ha consentito di superare una situazione anomala che vedeva la provincia di Foggia come unico territorio pugliese in cui il personale del 118 risultava dipendente da Sanitaservice anziché direttamente dall’ASL. Il sindacato evidenzia che il percorso è stato realizzato nel rispetto delle norme vigenti e che l’operazione non ha comportato nuovi oneri economici, trattandosi di una riorganizzazione della spesa già sostenuta per il servizio esternalizzato.
La Cisl Fp ritiene inoltre che il processo debba essere completato estendendo analoga procedura anche al personale autista-soccorritore, sostenendo che il servizio di emergenza territoriale debba essere gestito in maniera uniforme e con un unico contratto di riferimento.
Il passaggio ai profili amministrativi
Altro tema affrontato riguarda il trasferimento di circa 90 dipendenti dal profilo sanitario a quello amministrativo. Il sindacato precisa che la procedura è nata da una richiesta sindacale, è stata effettuata nel rispetto del contratto collettivo nazionale della sanità ed è scaturita da un avviso pubblico pubblicato nel luglio 2025, con verifica dei requisiti dei candidati. Sottolinea inoltre che i lavoratori interessati hanno accettato una penalizzazione economica, rinunciando alle indennità previste per il personale sanitario.
“Pronti a tutelare i lavoratori anche in sede giudiziaria”
Nella parte conclusiva della nota, la Cisl Fp richiama il ruolo svolto quotidianamente dal personale dell’emergenza-urgenza, evidenziando i carichi di lavoro, le difficoltà operative, le aggressioni subite e il mancato riconoscimento dell’indennità di Pronto Soccorso.
Il sindacato condanna quello che definisce un utilizzo politico della vicenda e annuncia la disponibilità a costituirsi parte civile “in ogni sede opportuna” per tutelare la legittimità dell’operato dell’ASL Foggia e difendere dignità, onorabilità e stabilità lavorativa dei professionisti coinvolti.













