Un investimento da 71 milioni di euro, una gara europea conclusa e l’aggiudicazione definitiva dei lavori: il Policlinico di Foggia apre ufficialmente una nuova fase della propria storia infrastrutturale. Con la delibera (308 dell’1 aprile 2026) firmata dal commissario straordinario Giuseppe Pasqualone, prende forma il progetto di riqualificazione e messa in sicurezza antisismica del “Monoblocco”, cuore dell’ospedale. Un atto che lo stesso Pasqualone definisce come l’avvio di una “nuova era”, non solo per le strutture ma per l’intero sistema sanitario locale.
Un investimento da 71 milioni per il cuore dell’ospedale
Il provvedimento riguarda la riqualificazione dei corpi di fabbrica A1, A2, D, E, F e G del Policlinico, con un intervento complessivo pari a 71 milioni di euro. Si tratta di un’operazione strutturale di grande portata, che include demolizioni, opere edili, adeguamenti strutturali e il rifacimento completo degli impianti tecnologici, oltre alla realizzazione di nuovi spazi e sistemazioni esterne. L’obiettivo principale è la messa a norma antisismica dell’intero complesso, elemento centrale in una struttura sanitaria strategica come quella foggiana.
Come nasce il progetto: dalla programmazione alla gara europea
L’intervento affonda le radici nella programmazione regionale e nazionale, finanziata attraverso fondi statali e regionali. La gara è stata indetta nel giugno 2024 con procedura europea aperta e ha visto la partecipazione di otto operatori economici. Dopo mesi di valutazioni tecniche ed economiche, la commissione ha individuato come miglior offerente il raggruppamento temporaneo di imprese composto da Matarrese S.p.A. e La Cascina Costruzioni. Il contratto è stato aggiudicato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Il ribasso offerto è stato del 18,065%, portando l’importo dei lavori a circa 38,4 milioni di euro oltre IVA. Un dato significativo che ha consentito anche una rimodulazione del quadro economico complessivo, con economie di gara rilevanti, destinate a essere riutilizzate nell’ambito dell’intervento.
Due interventi distinti: Monoblocco e Auditorium
Dal punto di vista finanziario e progettuale, l’intervento è stato suddiviso in due stralci funzionali. Il primo, da 64 milioni di euro, riguarda direttamente il Monoblocco ed è finanziato principalmente dallo Stato con una quota regionale. Il secondo, da 7 milioni, è destinato alla realizzazione dell’Auditorium ed è coperto da fondi dedicati allo sviluppo e alla coesione. Una distinzione necessaria per rispettare i vincoli finanziari ma che, dal punto di vista operativo, resta parte di un unico grande progetto.
Le verifiche e i controlli: focus su legalità e sostenibilità
L’iter amministrativo ha incluso verifiche stringenti sulla congruità dell’offerta e sui requisiti delle imprese aggiudicatarie, comprese le verifiche antimafia e i controlli sui costi della manodopera. Particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità economica dell’offerta, inizialmente ritenuta anomala per il ribasso proposto, ma poi confermata come congrua dopo le giustificazioni presentate dalle aziende. La stipula del contratto avverrà nei tempi previsti dalla normativa, non prima di 32 giorni dalla comunicazione ufficiale dell’aggiudicazione. Successivamente, il Responsabile unico del progetto, Giuseppe Perrone, seguirà tutte le fasi operative, dall’avvio dei lavori alla loro esecuzione.
“Una nuova era”: il significato dell’intervento
Al di là dei numeri, la delibera rappresenta un passaggio strategico per il Policlinico di Foggia. L’adeguamento antisismico e la riqualificazione del Monoblocco non sono soltanto un intervento edilizio, ma un investimento sulla sicurezza dei pazienti, sulla qualità dell’assistenza e sull’efficienza dell’intera struttura ospedaliera. È in questo contesto che si inserisce la definizione di Pasqualone: “una nuova era”. Un’espressione che riflette la volontà di rilanciare il Policlinico come polo sanitario moderno, sicuro e competitivo, in grado di rispondere alle esigenze di un territorio vasto come quello della Capitanata.










