Lo hanno scelto a caso, picchiato con violenza fino a mandarlo in ospedale e poi sono andati a mangiare un kebab, come se nulla fosse. È il quadro agghiacciante ricostruito dagli investigatori della squadra mobile di Foggia sull’aggressione avvenuta il 26 settembre scorso in piazza Mercato ai danni del 19enne Andrea Tigre, portiere dell’Incedit.
Due 15enni sono stati collocati in comunità su disposizione della Procura per i Minorenni di Bari, mentre un terzo componente del gruppo, anche lui identificato, ha meno di 14 anni e non è imputabile.
La città scese in piazza con iniziative e fiaccolate accanto ad Andrea per esprimere solidarietà.
La violenza “per noia”
Secondo quanto emerso dalle indagini, i tre minorenni erano alla ricerca di una vittima da aggredire “con il solo scopo di divertirsi e prevaricare il prossimo”.
Il 19enne, che si trovava in piazza con alcuni amici, è stato avvicinato senza motivo, minacciato e poi colpito ripetutamente con estrema violenza, anche quando era già a terra.
Le lesioni riportate sono state gravi, tanto da rendere necessario un delicato intervento chirurgico con 70 giorni di prognosi.
Le immagini e le testimonianze
Fondamentali per le indagini sono state le testimonianze degli amici della vittima e i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, che hanno permesso agli agenti di risalire agli aggressori.
I tre giovani sono stati poi riconosciuti sia dal 19enne sia dai presenti.
Dopo il pestaggio, il kebab
A rendere ancora più inquietante la vicenda è quanto accaduto subito dopo l’aggressione. Secondo la ricostruzione della questura, i ragazzi si sarebbero recati a mangiare un kebab “senza dimostrare alcun segno di preoccupazione o pentimento”.
Un dettaglio che, per gli investigatori, evidenzia il totale disprezzo per la vittima e la gravità di un gesto compiuto con leggerezza e violenza.
Indagini coordinate dalla Procura minorile
L’inchiesta è stata coordinata dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Bari. I due 15enni sono ora in comunità, mentre proseguono gli accertamenti su eventuali ulteriori responsabilità.










