Un nuovo modello di gestione dei beni pubblici, fondato sulla collaborazione tra amministrazione e cittadini, prende forma anche a Foggia. È questo il tema al centro dell’audizione svoltasi oggi presso la Terza e Quarta Commissione consiliare “Bilancio e Patrimonio” del Comune di Foggia, presiedute da Pasquale Ciruolo, con la partecipazione dei consiglieri Benedetto Buenza, Francesco De Vito, Nicola Formica, Paolo Frattulino, Giuseppe Maniero, Pasquale Rignanese e Concetta Soragnese.
All’incontro hanno preso parte l’assessore al Patrimonio Davide Emanuele, il presidente nazionale di LabSus Pasquale Bonasora, il presidente dell’APS Sacro Cuore Massimo Marino, il presidente Luciano Beneduce e la vicepresidente Paola Calzoni dell’associazione D!Vento.
Il regolamento per la gestione degli spazi comuni
Durante l’audizione si è discusso del Regolamento per la gestione degli spazi comuni, uno strumento che introduce una nuova visione dei luoghi pubblici, intesi come spazi di partecipazione attiva e collaborazione tra cittadini, associazioni e pubblica amministrazione. L’obiettivo è quello di costruire veri e propri patti di fiducia, nei quali i cittadini diventano parte integrante delle decisioni e della cura dei beni pubblici.
Secondo quanto emerso in Commissione, il regolamento ribalta l’approccio tradizionale: non è solo l’amministrazione a gestire, ma sono cittadini e realtà associative a essere chiamati a fare rete e a condividere responsabilità e progettualità nella gestione di spazi e beni comuni.
Il percorso avviato dal basso
L’iter del provvedimento nasce da una proposta dell’APS Sacro Cuore, che ha presentato una bozza di regolamento poi fatta propria dalle Commissioni Bilancio e Patrimonio. Il testo è stato portato all’attenzione del Consiglio comunale e approvato all’unanimità dei presenti lo scorso 18 dicembre, segnando un primo passo concreto verso l’amministrazione condivisa anche nel capoluogo dauno.
Il modello LabSus e il quadro normativo
Nel corso dell’incontro, Pasquale Bonasora, presidente di LabSus, ha sottolineato come il modello dell’amministrazione condivisa stia trovando sempre più spazio in diversi ambiti legislativi, dal Codice del Terzo Settore a quello della Protezione Civile, fino alla normativa sui servizi pubblici locali. Un segnale, secondo Bonasora, di un cambiamento culturale e giuridico ormai in atto.
I prossimi passi
Le Commissioni Bilancio e Patrimonio, con il supporto dell’assessore Davide Emanuele e degli uffici comunali coordinati dall’ingegnere Paolo Affatato, seguiranno ora le fasi successive di formulazione e approvazione definitiva del regolamento. Un percorso che, secondo i promotori, è destinato a incidere profondamente sulla concezione dell’interesse pubblico e sulla fruizione dei beni comuni, mettendo al centro il coinvolgimento diretto dei cittadini.









