Una scritta forte, chiara, inequivocabile. Sulla nuova maglia del San Severo Calcio 1922, per l’intera stagione sportiva 2025-2026, campeggia una dichiarazione di guerra simbolica ma potente: “La mafia fa schifo!”. Non è solo una divisa da gioco: è un manifesto civile, un urlo collettivo che nasce da un territorio che ha scelto di non restare in silenzio.
L’annuncio arriva dalla stessa società giallorossa, che ha presentato la nuova seconda maglia come “un atto d’amore verso la nostra terra”, un messaggio che intende scuotere coscienze e lanciare un segnale chiaro: San Severo non si arrende alla criminalità.
Il calcio come veicolo di cultura e legalità
Nella nota ufficiale del club si legge: “Il messaggio ‘La mafia fa schifo’ rappresenta la volontà di una comunità che rifiuta la paura e sceglie di combattere ogni forma di criminalità. Il San Severo Calcio è parte viva di questo impegno. Vogliamo contribuire, attraverso lo sport, a diffondere cultura, educazione, legalità”.
A rafforzare il messaggio, anche un’immagine simbolica: un pallone che spezza le catene, emblema visivo della liberazione dall’indifferenza e del desiderio di riscatto di un’intera città.
Un progetto che va oltre il campo
La maglia speciale non resterà confinata al solo rettangolo di gioco. Sarà al centro di un progetto più ampio, che coinvolgerà scuole, istituzioni, associazioni e forze dell’ordine. Previsti incontri con gli studenti, campagne di sensibilizzazione, eventi pubblici e momenti di confronto per portare il messaggio anche nelle strade e nelle coscienze.
“Il nostro pallone rompe le catene dell’indifferenza – afferma la dirigenza –. Scendiamo in campo per vincere, certo. Ma anche per educare. Per dire che la mafia è una sconfitta per tutti. E che tutti insieme possiamo – e dobbiamo – reagire”.
Una presa di posizione che unisce identità sportiva e responsabilità sociale, dimostrando che il calcio, quando vissuto con valori, può diventare uno strumento di cambiamento culturale e impegno civile.












