Torna al centro del dibattito politico il futuro del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Settentrionale” della Polizia di Stato, con sede a San Severo. La deputata del Movimento 5 Stelle, Carla Giuliano, ha presentato una nuova interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno per chiedere chiarimenti sulle prospettive del presidio, alla luce delle recenti segnalazioni relative alla progressiva riduzione dell’organico.
Secondo la parlamentare, trasferimenti, pensionamenti e passaggi di ruolo non compensati dall’arrivo di nuovo personale rischiano di compromettere la piena operatività del reparto, alimentando i timori di un possibile ridimensionamento.
I timori dopo il progetto di razionalizzazione
La questione era già emersa nel 2025, quando, nell’ambito di un progetto nazionale di razionalizzazione, era stata ipotizzata la soppressione del Reparto Prevenzione Crimine di San Severo. Un’eventualità successivamente sospesa anche grazie al confronto con le organizzazioni sindacali della Polizia di Stato e alle iniziative parlamentari promosse dalla stessa Giuliano.
“Oggi, però – sottolinea la deputata – le nuove criticità impongono di riportare il tema all’attenzione del Governo”.
“La Capitanata non può permettersi un arretramento dello Stato”
“La provincia di Foggia continua a essere uno dei territori maggiormente esposti alla criminalità organizzata. In questo contesto qualsiasi depotenziamento del Reparto Prevenzione Crimine rappresenterebbe un grave passo indietro sul piano della sicurezza. È necessario fare piena luce sulla situazione e garantire il rafforzamento, non l’indebolimento, di un presidio fondamentale per la tutela dei cittadini”, afferma Carla Giuliano.
Con l’interrogazione, la parlamentare chiede al ministro dell’Interno di rendere noti l’organico previsto e quello effettivamente in servizio presso il reparto di San Severo, il numero delle unità cessate, trasferite o assegnate dal 1° gennaio 2025 e le iniziative che il Governo intende adottare per ricostituire integralmente il personale.
La richiesta di escludere ogni ipotesi di chiusura
L’atto parlamentare sollecita inoltre il Governo a escludere qualsiasi ipotesi di ridimensionamento o soppressione del presidio, anche attraverso un progressivo depauperamento dell’organico, e a valutare invece un rafforzamento strutturale del reparto, considerata la persistente emergenza criminale che interessa il territorio foggiano.
“Continuerò a seguire con la massima attenzione questa vicenda, perché la sicurezza della Capitanata non può essere sacrificata. Lo Stato deve rafforzare la propria presenza nei territori più esposti alla criminalità, non arretrare”, conclude la deputata pentastellata.












