Un viaggio multisensoriale nella cucina delle nonne, tra suoni, racconti, immagini e profumi: venerdì 6 giugno 2025, alle ore 18.00, nel cortile del Dipartimento DAFNE dell’Università di Foggia, farà tappa Donpasta con il suo spettacolo “Food Sound System”, evento di punta nel cartellone delle celebrazioni per i venticinque anni dell’Ateneo.
L’incontro sarà aperto dai saluti del rettore Lorenzo Lo Muzio e del direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria Agostino Sevi, promotori dell’iniziativa che unisce cultura, arte e sensibilizzazione sui temi dell’alimentazione sostenibile e della memoria gastronomica.
Donpasta, un artista tra cucina e impegno civile
All’anagrafe Daniele De Michele, Donpasta è una delle figure più originali della scena culturale italiana e internazionale. Economista, performer, autore e regista, ha saputo intrecciare cucina, musica e narrazione in una formula artistica che il New York Times ha definito “una delle più inventive del panorama mondiale legato al cibo”.
“Food Sound System”, in tournée dal 2001 in oltre venti Paesi, è una performance coinvolgente in cui si mescolano video, suoni, racconti popolari e piatti preparati dal vivo, con un’attenzione particolare alle tradizioni contadine, alla sostenibilità e alla trasmissione orale dei saperi familiari. Non uno spettacolo da guardare, ma un’esperienza da vivere, dove il pubblico è parte attiva di un racconto collettivo che celebra il cibo come atto culturale e comunitario.
Una visione condivisa con l’identità dell’Ateneo
“L’incontro con Donpasta rappresenta un’opportunità preziosa per riflettere sul valore culturale, sociale e sostenibile dell’alimentazione – afferma il professor Agostino Sevi –. Il DAFNE promuove una visione dell’agroalimentare che coniuga innovazione scientifica, tutela delle tradizioni e rispetto per le risorse naturali. Valori che ritroviamo pienamente nel lavoro di Donpasta”.
L’evento è parte di un anno celebrativo ricco di iniziative culturali e scientifiche che hanno rafforzato il legame tra l’Università di Foggia e la città, rendendo l’ateneo un punto di riferimento anche sul piano artistico e sociale. L’appuntamento è gratuito e aperto a tutti, con l’invito a lasciarsi coinvolgere in uno spettacolo che unisce identità, memoria e convivialità.









