Ancora una notte di paura nel Quartiere Ferrovia di Foggia, dove un’auto si è ribaltata dopo un violento impatto all’incrocio tra via Conte Appiano e via Trento. L’incidente, avvenuto nelle ore notturne, non ha fortunatamente provocato vittime, ma ha riacceso l’indignazione dei residenti, da anni inascoltati nel chiedere misure concrete per la sicurezza stradale.
Una zona ad alto rischio ignorata da anni
Non si tratta di un caso isolato. L’incrocio è noto per la scarsa visibilità, la velocità sostenuta dei veicoli e l’assenza di dispositivi di sicurezza. Una situazione che si ripete da anni senza che si vedano interventi risolutivi, nonostante le numerose segnalazioni da parte di cittadini e comitati civici.
In particolare, il gruppo “Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia” denuncia da tempo le condizioni critiche della viabilità nella zona, portando all’attenzione delle istituzioni la necessità di interventi semplici ma fondamentali, come l’installazione di dossi, autovelox fissi, segnaletica ben visibile e telecamere per il rilevamento del passaggio con il rosso. A Foggia, infatti, non è presente neppure una telecamera di questo tipo.
Una lista di richieste ignorate
Tra le misure chieste a gran voce dai residenti figurano anche specchi parabolici agli incroci ciechi, multe sistematiche per i parcheggi selvaggi in prossimità degli incroci e un piano organico per la sicurezza stradale urbana. Qualcosa, nelle ultime settimane, sembra essersi mosso sul fronte dei controlli, ma gli interventi strutturali restano assenti.
“Sono anni che chiediamo interventi attraverso la stampa, le email, i comunicati”, dicono i promotori della protesta. “Il diritto alla sicurezza non può continuare a essere sacrificato sull’altare della burocrazia. Non possiamo aspettare la prossima tragedia”.
Appello all’amministrazione: “Basta proclami”
Dal Quartiere Ferrovia parte un nuovo appello all’Amministrazione comunale, alla Polizia locale e agli enti competenti: “Serve un piano di sicurezza serio, con tempi certi e azioni concrete. Basta proclami, basta promesse”.
E il messaggio ai cittadini è chiaro: “Continuiamo a far sentire la nostra voce. Perché la sicurezza non è un privilegio. È un diritto”.
L’incidente di questa notte, l’ennesimo, lascia intatta la paura e rilancia la domanda che da tempo rimbalza nei palazzi della città: quanto ancora dovranno aspettare i residenti del Quartiere Ferrovia per vedere realizzati interventi che altrove sarebbero la normalità?











