Nuovo affondo notificato al Comune di Foggia, alla Prefettura e alle autorità centrali del Dipartimento della Funzione Pubblica da parte del sindacato dei dirigenti, la Direl, rappresentato in questo caso dal vice segretario nazionale oltre che Segretario Regionale della Direl Puglia, Micky de’ Finis, avverso una serie di atti posti in essere dalla sindaca Maria Aida Episcopo. Il sindacato denuncia una serie infinita, a suo dire, di “atti illogici, contraddittori e in buona parte contrari alle norme in materia”. La denuncia della Direl sfocia in una istanza di annullamento in autotutela degli atti e mira ad arrestare un “disordine amministrativo”, che ove non sortisse effetti potrebbe portare ad una ispezione ministeriale o addirittura ad un ricorso all’Anac e alla Corte dei Conti.
Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. La denuncia comincia con un assunto netto. “La volontà della nuova amministrazione comunale di incrementare il proprio Organico è chiara, ma è stata esplicitata con Atti programmatori e gestionali disarticolati, contraddittori e in netta violazione delle prescrizioni e dei principi fondamentali dell’attuale quadro normativo”.
La Direl spiega: “L’indirizzo politico-strategico dell’Amministrazione comunale di Foggia negli ultimi 10 mesi è stato impropriamente impartito dall’Organo esecutivo secondo modalità e principi voluti dalla precedente riforma “Madia (D.Lgs. n. 75/2017). La Macro-struttura dell’Ente è stata modificata dalla Giunta a valle di un Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale (PTFP) inefficace approvato come documento autonomo secondo il vecchio ciclo di programmazione. Tutti Atti esecutivi disarticolati temporalmente e difformi ai superiori Atti di programmazione da cui, invece, avrebbero dovuto discendere”.
De’ Finis col sindacato ricorda il PIAO, che comprende il Piano dei fabbisogni del personale, il Piano delle azioni concrete, il Piano per razionalizzare l’utilizzo delle dotazioni strumentali, anche informatiche, il Piano della performance, il Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza, il Piano organizzativo per il lavoro agile, il Piano di azioni positive.
“Il PIAO, e il conseguente PEG, rappresentano gli strumenti cardine per impartire legittimamente gli indirizzi gestionali di competenza della Giunta ma a valle degli indirizzi politico-finanziari di competenza del Consiglio, ovvero il DUP e il BP. Questi ultimi, rappresentano a monte gli Atti programmatici fondamentali di un Ente Locale”.
Il conferimento degli incarichi dirigenziali, l’assegnazione delle competenze, il nuovo organigramma, tutto per la Direl non è a norma e rimarca: “Tutti gli Atti risultano incongruenti, scoordinati e in violazione dei fondamentali principi normativi in vigore. In particolare, i superiori Atti di programmazione per il triennio 2024/2026 DUP, NADUP, PIAO, PEG del Comune di Foggia sono costruiti in modo confuso e disarticolato. Da questi ultimi è praticamente impossibile comprendere quale sia il ruolo che oggi svolgono i 3 nuovi Dirigenti reclutati, gli obiettivi a loro assegnati e i risultati attesi, i capitoli di bilancio gestiti in entrata ed uscita, le responsabilità conseguenti, i processi anticorruttivi monitorati, il valore aggiunto da essi prodotto rispetto alla vecchia organizzazione. Si palesa un disordine amministrativo grave che mina l’azione pubblica in un momento storico per l’Ente comunale, considerate le opportunità uniche del PNRR e l’imminente potenzialmento della macchina amministrativa. Allarma un’azione politico-gestionale che poggia di fatto su Atti incoerenti, illogici, contraddittori e illegittimi in quanto difformi dal quadro normativo vigente”.










