• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - L’avarizia di Raduano, il boss che voleva prendersi il Gargano. “Balboa” ricorda l’omicidio nel ristorante

L’avarizia di Raduano, il boss che voleva prendersi il Gargano. “Balboa” ricorda l’omicidio nel ristorante

Di Francesco Pesante
22 Ottobre 2023
in Inchieste
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

La carica dei pentiti contro la mafia garganica. Continuano le rivelazioni dei collaboratori di giustizia sui gravi fatti di cronaca che hanno interessato il promontorio nell’ultimo decennio.

In Corte d’Assise a Foggia, pm, avvocati e giudici vanno avanti con il dibattimento sull’omicidio di Omar Trotta, ucciso il 27 luglio 2017 nella sua bruschetteria di Vieste. Alla sbarra il sanseverese Angelo Bonsanto, 33 anni e il viestano Gianluigi Troiano, 30 anni detto “il piccolino”. Il primo in carcere per altri reati, il secondo latitante da quasi due anni.

Bonsanto è sospettato di aver premuto il grilletto mentre Troiano si sarebbe accertato che Trotta fosse presente nel locale al momento dell’attentato. Con il 33enne, sempre stando all’accusa, avrebbe agito un secondo killer al momento non identificato.

In abbreviato a Bari sono sotto processo altre tre persone, sempre per la stessa vicenda: si tratta del boss Marco Raduano detto “Pallone”, 40enne latitante di Vieste, presunto mandante e i pentiti Danilo Della Malva di Vieste alias “U’ Meticcio” e Antonio Quitadamo di Mattinata detto “Baffino” che avrebbero rispettivamente fornito favori logistici e consegnato un’arma ai sicari. A Bari la Dda ha chiesto l’ergastolo per Raduano e 8 anni e 8 mesi a testa per Della Malva e Quitadamo con l’attenuante della collaborazione con la giustizia.

L’omicidio Trotta sarebbe stato deciso da Raduano, desideroso di vendicare la morte del parente Gianpiero Vescera ed acquisire l’assoluto controllo del narcotraffico superando i rivali del clan Iannoli-Perna, gruppo criminale ormai azzerato alla luce delle lunghe condanne per i cugini Iannoli e dell’omicidio di Girolamo Perna detto “Peppa Pig”, nemesi di “Pallone” a Vieste.

Nell’ultima udienza spazio alla testimonianza del pentito viestano Orazio Coda detto “Balboa”, forse per la somiglianza con il personaggio interpretato da Stallone.

In buona sostanza, Coda avrebbe confermato quanto rivelato da altri collaboratori di giustizia indicando ruoli e movente. Avrebbe inoltre aggiunto che Raduano disse a Trotta di farsi dare 100mila euro e andarsene da Vieste ottenendo un rifiuto alla richiesta.

Al processo anche le foto comparse su l’Immediato relative a quattro persone arrestate per armi in un box di Torremaggiore, tra cui Bonsanto, il 13 agosto 2017, pochi giorni dopo la strage di San Marco.

Incalzato dall’avvocato Marinelli, legale di Bonsanto (Troiano è difeso da Vescera), il pentito avrebbe detto di aver visto le foto su questa testata due o tre mesi dopo l’arresto dei quattro a Torremaggiore. A questo punto Marinelli ha ricordato che Coda venne arrestato il 5 maggio del 2018, ma le foto – tra l’altro con gli occhi degli arrestati coperti da fascette – furono pubblicate soltanto il 15 ottobre dello stesso anno, ma in carcere non c’è internet. Il giudice ha quindi deciso di acquisire copia degli articoli di stampa.

Coda avrebbe appreso da Raduano che uno dei killer fu proprio tra i quattro fermati a Torremaggiore. Altro particolare, il pentito avrebbe riferito che il clan voleva pagare i sicari per l’omicidio: “Ma Raduano è avaro, voleva dare 500 euro mentre Della Malva proponeva 10mila”.

Su tutte queste vicende, la difesa insiste sulla “inattendibilità del collaboratore di giustizia” che avrebbe parlato solo per relata refero. Prossima tappa del processo a fine novembre quando saranno sentiti altri due pentiti, il viestano Giovanni Surano detto “Lupin” e il foggiano Carlo Verderosa, ex membro della batteria Moretti-Pellegrino-Lanza. (In foto, Raduano; a destra, Bonsanto e Troiano; sotto, Coda)

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: mafia Gargano
Articolo precedente

“Gravi interferenze” sull’appalto per il cimitero di Manfredonia. Palumbo: “Intervenga l’Anticorruzione”

Articolo successivo

Rilancio dell’aeroporto di Foggia con il Giubileo 2025, “Mondo Gino Lisa” nella città di San Pio

Articoli correlati

Armando e Franco Li Bergolis

“Devono morire 60 carabinieri, Manfredonia l’abbatto”: i Li Bergolis tra arsenali, omicidi e minacce allo Stato

A destra, Armando Li Bergolis

Altro che “trappola”. Dalla Peugeot a Orti Frenti, cosa dicono davvero le sentenze su Armando Li Bergolis

Armando Li Bergolis

Da “Mi vergogno di essere un cittadino italiano” alla libertà: cosa succede ora dopo il ritorno di Armando Li Bergolis

Matteo, Armando e Franco Li Bergolis

“Quando escono ci sarà il bordello”: il ritorno di Armando Li Bergolis riaccende i fantasmi della mafia garganica

Veleni e monnezza nel Foggiano, affari per 2,2 milioni: la rete degli scarichi abusivi nell’inchiesta Erebus

Dall'alto, Moretti, Bevilacqua e Abbruzzese

“A Foggia gli imprenditori si rivolgono a noi”: così la malavita avrebbe gestito recupero crediti e intimidazioni

Ultime Notizie

Cerignola e 5 Reali Siti

Montagne di rifiuti interrate e date alle fiamme tra Foggiano e Bat: 37 indagati per il business da 2,5 milioni

Secondo la procura centinaia di viaggi avrebbero trasferito dalla Campania migliaia di tonnellate di scarti smaltiti illegalmente. I carabinieri del...

Benito Palumbo

Pistola con colpo in canna in casa, patteggia Benito Palumbo: sconterà la pena ai domiciliari

Raffaele Tolonese in due vecchie immagini: una con Roberto Sinesi, l'altra di un suo primo piano

Condanna per Raffaele Tolonese, ma niente carcere: il boss foggiano torna in libertà dopo quattro mesi

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024