• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Gargano militarizzato ma boss sono liberi. A Vieste comandano gli scissionisti

Gargano militarizzato ma boss sono liberi. A Vieste comandano gli scissionisti

Di Redazione
3 Gennaio 2018
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Boss liberi nonostante il territorio presidiato e i rinforzi inviati dal ministro Minniti dopo la strage di San Marco in Lamis del 9 agosto 2017. I sindaci del Gargano sollevano la questione, soprattutto a seguito della scarcerazione di un capo clan come Marco “Pallone” Raduano, detto anche “Faccia d’angelo”. Il giovane boss di Vieste è libero e il sindaco della città del Pizzomunno, Giuseppe Nobiletti ha parlato così a Repubblica: “Il territorio è presidiato dalle forze dell’ordine ma gli omicidi restano irrisolti: il Gargano vive una calma apparente, a cinque mesi dai fatti di sangue che hanno riacceso le faide. I paesi sono controllati da polizia e carabinieri ma gli esponenti di spicco dei clan sono quasi tutti liberi. Capaci di esercitare l’azione intimidatoria e di portare avanti le attività illecite, pronti a ripiombare come avvoltoi sugli imprenditori turistici appena la primavera si farà sentire”.

E ancora: “In questa situazione il controllo del territorio con forze dell’ordine applicate non basta ma abbiamo bisogno di un commissariato o un presidio di polizia, almeno per l’estate. Serve un segnale forte dal punto di vista investigativo, bisogna colpire gli uomini dei clan come è stato fatto a Foggia”.

Ok i rinforzi ma gli omicidi restano irrisolti, da quello di San Marco in Lamis (4 morti) passando per l’assassinio di Omar Trotta in centro a Vieste, freddato nel suo ristorante. Senza dimenticare le uccisioni avvenute precedentemente di Angelo “cintaridd” Notarangelo e di suo fratello Onofrio. Infine la scomparsa di Pasquale Notarangelo, ennesima vittima di lupara bianca. A Vieste, del resto, voci di popolo assicurano che il clan Raduano – dopo la scissione dai Notarangelo – abbia il controllo del territorio in quanto favorito dalla recente scarcerazione di “Faccia d’Angelo”.

Il rischio paventato dai sindaci – stando al focus di Repubblica – è che un cambio di governo alle elezioni del 4 marzo, faccia invertire anche la rotta degli ulteriori potenziamenti promessi per questa parte del Foggiano. “Tra amministratori abbiamo spesso discusso di tale eventualità — dichiara il sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla —. Il nostro appello al ministro dell’Interno è che non ci abbandonino di nuovo. Tanto controllo del territorio ci ha rassicurati ma vogliamo anche risposte giudiziarie, per la famiglia Luciani innanzitutto”, il riferimento è agli sfortunati contadini, vittime innocenti della strage del 9 agosto.

Tags: garganoSan Marco in LamisStrageVieste
Articolo precedente

Ponte chiuso da due mesi, disagi e pericoli. Possibili guai anche per chi vi passa sotto

Articolo successivo

M5S Foggia, si accende la partita delle Parlamentarie. Chi scende in campo?

Articoli correlati

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Domenico Centrone e Dina Alberizia

Attivista foggiana ancora detenuta in Libia: slitta il rientro di Dina Alberizia e Domenico Centrone

Photored attivi a Foggia: multe fino a 665 euro per chi passa con il rosso

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024