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Home - Brutale pestaggio di Andrea Tigre a Foggia, gup respinge messa alla prova e perizia psichiatrica

Brutale pestaggio di Andrea Tigre a Foggia, gup respinge messa alla prova e perizia psichiatrica

Rigettate le richieste della difesa per i due quindicenni imputati. In autunno la requisitoria del pm, le arringhe e la decisione del Tribunale per i minorenni di Bari

Di Redazione
19 Luglio 2026
in Apertura, Foggia
piazza mercato; in primo piano, Andrea Tigre

piazza mercato; in primo piano, Andrea Tigre

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Il gup del Tribunale per i minorenni di Bari ha respinto l’istanza di messa alla prova per i due quindicenni foggiani imputati per il brutale pestaggio di Andrea Tigre, il 19enne portiere di una squadra di calcio aggredito e sfigurato senza apparente motivo la sera del 26 settembre 2025 in piazza Mercato, nel cuore della movida foggiana.

Il giudice ha rigettato anche la richiesta di disporre una perizia psichiatrica per uno dei due imputati, finalizzata ad accertarne la capacità di intendere e di volere al momento dei fatti. Il procedimento proseguirà quindi regolarmente ed è stato rinviato all’autunno, quando sono previste la requisitoria del pubblico ministero, le arringhe delle parti e la sentenza.

Respinta la richiesta di sospendere il processo

Con la richiesta di messa alla prova la difesa puntava alla sospensione del procedimento, consentendo ai due minorenni di intraprendere un percorso educativo e riabilitativo seguito dai servizi sociali. In caso di esito positivo, il reato sarebbe stato estinto. Il gup ha però ritenuto di non accogliere l’istanza, disponendo la prosecuzione del processo.

I due ragazzi furono arrestati il primo aprile 2026 in esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal gip del Tribunale per i minorenni e da allora si trovano in comunità.

Entrambi già arrestati per altri reati

Pur avendo soltanto 15 anni all’epoca dei fatti contestati, entrambi gli imputati erano già stati arrestati nei mesi precedenti per altri episodi.

Uno dei due era stato fermato il 9 novembre 2025 con l’accusa di rapina e successivamente condannato in primo grado a due anni di reclusione. L’altro era stato arrestato in flagranza il 24 gennaio 2026 per una tentata estorsione legata alla restituzione di un’auto rubata, riportando una condanna in primo grado a tre anni.

Nel procedimento relativo all’aggressione di piazza Mercato, il pubblico ministero contesta ai due quindicenni il concorso nel reato di lesioni insieme a un terzo presunto complice che, avendo 13 anni al momento dei fatti, non è imputabile.

Il pestaggio ripreso dalle telecamere

Secondo l’accusa, i tre giovani avrebbero colpito ripetutamente Andrea Tigre con calci e pugni, provocandogli gravissime lesioni al volto. Nel capo d’imputazione si legge che gli imputati gli avrebbero sferrato “ripetuti e violenti calci” facendolo cadere a terra e, durante l’aggressione, gli avrebbero strappato una collana d’oro, causandogli fratture alla tempia, allo zigomo e al naso. Il giovane fu sottoposto a un intervento chirurgico e riportò una prognosi di 70 giorni.

In un primo momento la procura aveva contestato anche il reato di rapina della collana, ma tale accusa è poi venuta meno dopo il mancato riconoscimento dell’ipotesi da parte del gip in sede cautelare.

Nell’ordinanza di custodia cautelare il giudice aveva evidenziato come il movente dell’aggressione non fosse l’impossessamento del gioiello, bensì la volontà di “cercare una vittima da aggredire senza alcun motivo”, al solo scopo di divertirsi e sopraffare il prossimo. Sempre secondo la ricostruzione contenuta nel provvedimento, subito dopo il pestaggio i tre ragazzi si sarebbero recati a mangiare in un kebab come se nulla fosse accaduto.

Il racconto della vittima

Determinanti per le indagini sono stati i filmati delle telecamere di videosorveglianza di piazza Mercato, oltre alle dichiarazioni rese dalla vittima e dai due amici che erano con lui.

Ai poliziotti intervenuti in ospedale, Andrea Tigre raccontò che lui e i suoi amici erano stati avvicinati da tre ragazzi di circa 14-15 anni che avevano iniziato a insultarli. Dopo aver chiesto loro di smetterla, il gruppo sarebbe tornato indietro e uno dei giovani lo avrebbe minacciato prima di colpirlo con un pugno al volto. Da quel momento, secondo il suo racconto, tutti e tre avrebbero iniziato a colpirlo con estrema violenza con pugni e calci, continuando anche quando era ormai caduto a terra.

La vittima ha riferito di aver cercato inutilmente di difendersi e di aver percepito, durante il pestaggio, “come dei flash bianchi” a ogni colpo ricevuto.

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Tags: Andrea TigreBaricronacaFoggialesionimovidapestaggioPiazza MercatoprocessoTribunale per i Minorenni
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