La comunità di Foggia si stringe attorno a Daniele Simone, il giovane di 20 anni rimasto gravemente ferito nel drammatico incidente stradale avvenuto nella notte del 2 giugno in viale Fortore. Per sostenerlo nel lungo e complesso percorso di cure è stata avviata una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe, dove, al 20 luglio, sono già stati donati quasi 3mila euro da oltre cento sostenitori.
Quella notte la vita di Daniele è cambiata per sempre. Il giovane viaggiava come passeggero a bordo di un’auto che, per cause già note alla cronaca, si è schiantata contro una palazzina prendendo fuoco. Tra i ragazzi coinvolti è stato lui a riportare le conseguenze più gravi.
Il grave trauma e la speranza delle cure
L’incidente gli ha provocato una gravissima avulsione del plesso brachiale, con lo strappo dei nervi dal midollo spinale, una lesione che gli ha fatto perdere la funzionalità del braccio destro dal gomito alla mano.
Il percorso sanitario è tutt’altro che concluso. A settembre Daniele tornerà al CTO di Torino per affrontare nuovi interventi chirurgici con l’obiettivo di salvare almeno l’osso omerale.
La sfida più difficile riguarda però il recupero delle funzionalità dell’arto. Per questo la famiglia sta valutando un percorso altamente specialistico in Svizzera, dove potrebbe essere impiantata una protesi robotica capace di restituire parte dei movimenti perduti. Un percorso dalle prospettive importanti ma dai costi molto elevati.
Il sogno di diventare carabiniere spezzato in una notte
Lo schianto ha infranto anche il progetto di vita che Daniele coltivava da tempo. Il ventenne aveva infatti appena superato il concorso per entrare nell’Arma dei Carabinieri e si preparava a indossare la divisa.
Un sogno interrotto improvvisamente da quell’incidente che oggi lo costringe ad affrontare una lunga battaglia tra ospedali, riabilitazione e interventi chirurgici.
L’appello del padre: “Aiutate mio figlio”
A promuovere la raccolta fondi è il padre, Carmine Simone, che sulla pagina GoFundMe racconta il difficile momento vissuto dalla famiglia e lancia un appello alla solidarietà.
Il padre spiega che il figlio “ha perso la funzionalità del braccio destro a causa dell’avulsione dei nervi dal midollo spinale” e che saranno necessari ulteriori interventi al CTO di Torino, mentre per la parte dal gomito alla mano sarà probabilmente necessario affrontare un percorso in Svizzera per l’impianto di una protesi robotica.
La raccolta fondi, aperta a chiunque voglia offrire un contributo, servirà ad aiutare la famiglia a sostenere le ingenti spese mediche e riabilitative che attendono il giovane nei prossimi mesi.













