• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - La vigilessa compagna del boss. Relazione svela gli “amori pericolosi” nella Polizia Locale di Foggia

La vigilessa compagna del boss. Relazione svela gli “amori pericolosi” nella Polizia Locale di Foggia

Di Francesco Pesante
18 Novembre 2021
in Inchieste
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Fatti e circostanze che avrebbero minato l’integrità e la limpidezza del Comune di Foggia, ente che rappresenta i cittadini e, in quanto tale, dovrebbe restare ben lontano da ambienti malsani. Ciò, però, non sarebbe accaduto durante l’amministrazione Landella, ritenuta troppo vicina a personaggi della criminalità locale secondo la relazione di scioglimento senza omissis del prefetto di Foggia, Carmine Esposito. Numerose le aziende che lavoravano con il Comune nonostante avessero all’interno una sfilza di dipendenti vicini o del tutto affiliati ai clan mafiosi della città. L’amministrazione, timida e supina, avrebbe più volte chiuso un occhio accettando una tale condizione di assoggettamento.

Ad esempio, nel capitolo sul verde pubblico, si legge che la “accertata ‘timidezza’ del Comune di Foggia nell’attivare le verifiche antimafia nei confronti della società ‘Foggia Più Verde’, assume connotati davvero preoccupanti se si considera la presenza nella stessa di dipendenti contigui alla criminalità organizzata”. Una “tolleranza” da parte del Comune emersa, d’altronde, in tutti i settori nevralgici della città: semafori, segnaletica stradale, verde, scuola, bagni pubblici, alloggi, tributi, cimitero e quant’altro.

A tutto questo, va ad aggiungersi la presenza di dipendenti comunali ritenuti anch’essi troppo vicini ai mondi criminali foggiani. Nel documento di scioglimento, pieno zeppo di nomi, relazioni e ricostruzioni, spunta una agente “in servizio presso il Comando di Polizia Locale del Comune di Foggia” indicata dal prefetto come “la compagna – si legge – di Giuseppe Francavilla (foto in alto), fratello di Ciro, e cugino di Emiliano e Antonello, elementi apicali della ‘batteria’ dei ‘Sinesi-Francavilla’“. In buona sostanza, il gotha della “Società Foggiana”, personaggi di assoluto rilievo nel mondo della criminalità cittadina e dell’intera Capitanata, con ramificazioni soprattutto sul Gargano. Da anni ai vertici dell’organizzazione mafiosa assieme al boss Roberto Sinesi, suocero di Antonello Francavilla, e ai capi delle altre batterie Rocco Moretti e Federico Trisciuoglio.

Ciro e Giuseppe Francavilla detti i “capelloni”

“A carico del compagno della dipendente – ricorda la relazione di scioglimento – risulta quanto segue: il 26 maggio 2003, in esecuzione di ordinanza custodiale, è stato arrestato unitamente ad altri 22 esponenti della batteria dei ‘Sinesi-Francavilla’ responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione mafiosa, omicidi, estorsioni, armi e droga (operazione ‘Araba Fenice’)”.
E ancora, “l’8 luglio 2014 , in esecuzione di ordinanza custodiale nr 11829/14 gip e nr 5672/14 r.n.r. emessa dal gip del Tribunale di Foggia, è stato arrestato per i reati di tentata rapina ed estorsione commessi in concorso con Ciro Francavilla, Ciro Caione e Giuseppe Bruno Scarpiello. Il 30 novembre 2018, in esecuzione di ordinanza custodiale, è stato arrestato unitamente ad altri 29 esponenti della ‘Società Foggiana’ responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione mafiosa, omicidio, estorsioni, armi e droga (operazione ‘Decima Azione’)”.

Ma non è tutto, più di recente, per l’esattezza “il 26 novembre 2020, con sentenza n. 959/20, all’esito del giudizio abbreviato relativo all’operazione ‘Decima Azione’, è stato condannato in primo grado per il reato di estorsione e per quello di cui all’articolo 416 bis. Giuseppe Francavilla, infatti, è stato riconosciuto affiliato alla ‘Società Foggiana’ con il ruolo di organizzatore e con il compito di coordinare le attività delittuose del sodalizio con particolare riferimento alle attività estorsive, gestendo la cassa del sodalizio e fissando i criteri di ripartizione dei proventi illeciti all’interno delle singole ‘batterie’ e in relazione ai singoli associati oltre che per una serie di estorsioni aggravate da metodo e finalità mafiose alla pena di anni 16 di reclusione“.

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: francavillaMafia Foggiapolizia locale
Articolo precedente

In Puglia 233 nuovi casi di Coronavirus (34 nel Foggiano) e 6 morti. Oltre 3800 persone attualmente positive

Articolo successivo

Olga Speranza, prima 5stelle al governo di Cerignola: “Torniamo in Europa da protagonisti”. Filo diretto con Furore per fondi UE

Articoli correlati

Armando e Franco Li Bergolis

“Devono morire 60 carabinieri, Manfredonia l’abbatto”: i Li Bergolis tra arsenali, omicidi e minacce allo Stato

A destra, Armando Li Bergolis

Altro che “trappola”. Dalla Peugeot a Orti Frenti, cosa dicono davvero le sentenze su Armando Li Bergolis

Armando Li Bergolis

Da “Mi vergogno di essere un cittadino italiano” alla libertà: cosa succede ora dopo il ritorno di Armando Li Bergolis

Matteo, Armando e Franco Li Bergolis

“Quando escono ci sarà il bordello”: il ritorno di Armando Li Bergolis riaccende i fantasmi della mafia garganica

Veleni e monnezza nel Foggiano, affari per 2,2 milioni: la rete degli scarichi abusivi nell’inchiesta Erebus

Dall'alto, Moretti, Bevilacqua e Abbruzzese

“A Foggia gli imprenditori si rivolgono a noi”: così la malavita avrebbe gestito recupero crediti e intimidazioni

Ultime Notizie

Bari

Crisi per il colosso pugliese degli Apple Store: C&C chiede l’accesso al concordato per salvare 1.300 posti di lavoro

La società barese, considerata il principale premium reseller Apple in Italia, deve affrontare una pesante esposizione debitoria. Oggi l'udienza davanti...

Foggia ricorda le vittime del crollo di via De Amicis: commozione e silenzio a undici anni dalla tragedia

Napi Cera

Casa Sollievo, Cera attacca Pd e Regione: “In campagna elettorale passerelle, ma sulla crisi servono risposte”

Sanità e crisi Casa Sollievo, affondo di Noi Moderati: “Dal centrosinistra solo promesse e contraddizioni”

Assalto al bancomat della Credem nella BAT, esplosione all’alba e fuga tra i chiodi sulla strada

Mainiero e Episcopo

“Cantieri fermi e direzione lavori da remoto, sui fondi PNRR non c’è nulla da ridere”. Mainiero attacca la Giunta

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024