• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Morto Mario Nero, il testimone di giustizia chiave del processo Panunzio. Diceva: “Non ero solo ma poi lo sono diventato”

Morto Mario Nero, il testimone di giustizia chiave del processo Panunzio. Diceva: “Non ero solo ma poi lo sono diventato”

Di Redazione
14 Gennaio 2021
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Morto Mario Nero, testimone di giustizia chiave nel processo Panunzio, uno dei capitoli più importanti nella storia della lotta alla mafia foggiana. A darne notizia, l’associazione “Panunzio”. L’uomo aveva 55 anni e viveva nel Nord Italia. Nero decise di testimoniare, accettò per sé la via della scelta etica e la sua vita fu travolta. Durante un incontro a Foggia disse. “Non ero solo ma poi lo sono diventato. Non mi sento in errore, quando ho offerto la mia testimonianza credevo di diventare un simbolo positivo, invece sono stato un caso negativo. Non girate la testa dall’altra parte. Non prendete la mia odissea per girare la testa dall’altra parte, lo Stato non ci aspettava in quell’epoca quando arrivarono testimoni di qualità, siamo stati trattati peggio degli animali. Neanche a saper dare i documenti. Una volta sono stati 7 ore per accertare chi fossi io. Oggi per fortuna c’è una legge per i collaboratori di giustizia”. Nero cambiò 13 località e residenze durante i suoi lunghi anni di protezione. A suo avviso le mafie si annidano ancora tra massoneria e politica. “Sono 12 milioni i voti controllati dalle mafie, si dice che pecunia non olet, io dico suffragium non olet. Bisogna spezzare questo circolo vizioso”.

Mario Nero la sera dell’omicidio vide in faccia il killer e da ragazzo sveglio qual era capì che qualcosa non andava. La sua vita subì moltissimi traumi a causa di quella testimonianza. “I figli della prima moglie non gli rivolgono la parola. La famiglia originaria lo allontanò, perché era l’infame. Era un precluso, ghettizzato per aver testimoniato”, ricordò Dimitri Lioi dell’associazione Panunzio che si pose la missione di far reimpossessare Nero del suo territorio di Foggia e di Orta Nova.

“Se non ci prendiamo carico delle storie come Mario Nero non andremo da nessuna parte – le parole di Lioi a quell’incontro -. Dico sempre che la città non ha risposto all’assassinio di Panunzio. Mi sarei aspettato che la sede dei costruttori fosse a lui intitolata, gli è stata dedicata una piazza, con una stele, per ricordarlo. Ma mi sarei aspettato che il 6 novembre partecipassero gli esponenti apicali della città alla manifestazione in sua memoria. Anche il silenzio uccide, il non esserci uccide. In precedenza non abbiamo mai annunciato la presenza di Mario Nero, ma stavolta abbiamo voluto farlo, ben 10 giorni prima. Abbiamo un’idea quella che lui si possa re-impossessare del suo territorio. Andiamo a bere un caffè con Mario Nero, non lasciamolo solo. Facciamo le passeggiate per la città con Mario per dire a tutti che non è lui l’infame”.

Tags: FoggiamafiaMario Neroprocesso Panunzio
Articolo precedente

Preoccupa il picco di casi Covid in Puglia, più positivi al virus che in Lombardia. Avanza lo spettro della zona arancione

Articolo successivo

“Via Napoli, la strada più rifatta (e martoriata) che esista a Foggia”. Ancora buche e disagi, “eterna maledizione”

Articoli correlati

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Domenico Centrone e Dina Alberizia

Attivista foggiana ancora detenuta in Libia: slitta il rientro di Dina Alberizia e Domenico Centrone

Photored attivi a Foggia: multe fino a 665 euro per chi passa con il rosso

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024